"An Actor must work all his life, cultivate his mind, train his talents systematically, develop his character; he may never despair and never relinquish this main pupose - to love his art with all his strength and love it unselfishly." (Constantin Stanislavski)
I primi racconti di questo volume furono scritti da Dostoevskij negli anni immediatamente precedenti l'arresto e la condanna ai lavori forzati; gli altri sono coevi dei capolavori della maturità. Dagli uni agli altri - tutti popolati da un'umanità descritta con sofferta partecipazione - si dilata il discorso sul "sottosuolo" e squarci sempre più profondi si aprono sui meandri contorti della psiche umana, sui suoi aspetti patologici, le sue ossessioni, le sue incoerenze, le sue rivolte. Il volume contiene i seguenti racconti: Il signor Procharcin ; La padrona ; Le notti bianche ; Uno spiacevole episodio ; Bobok ; La mansueta ; Il sogno di un uomo ridicolo.
Dostojevského román Idiot zcela jistě patří do zlatého fondu světového písemnictví, ač toto smutné poselství o mravních hodnotách lidské existence vyšlo poprvé již roku 1868, lze je bezesporu označit za nadčasové. Kníže Myškin, zchudlý a epilepsií postižený mladý muž, se vrací ze švýcarského sanatoria mezi "civilizovanou" ruskou společnost a upadající šlechtu. Jeho bezelstnost, vnitřní čistota a schopnost milovat druhé až k sebeobětování však budí u ostatních neporozumění a odpor. Seznamuje se s kupcem Parfenem Rogožinem, kterého žárlivost dovedla až k vraždě., v Myškinových očích ovšem není Rogožin zločinec, ale především nešťastný člověk, a tento pro okolí nepochopitelný postoj vynese knížeti přídomek idiot. Hlavní potíž je však v tom, že Myškin svou filozofií pokory a všelásky přivádí do neštěstí i ty, které miluje, a nakonec sám sebe......
Autore che sfugge a qualsiasi etichetta, ferocemente introverso, acuto osservatore del decadimento intellettuale e morale della società russa, Cechov anticipa caratteri e temi del moderno teatro novecentesco. L'attitudine rassegnata e dolente di fronte a un ineluttabile sempre sottinteso, l'attenzione quasi morbosa per il dettaglio psicologico aberrante e rivelatore, la capillare ricostruzione di atmosfere più che di vicende, sono alcuni degli elementi caratteristici del suo teatro, modellato sul tragico quotidiano, sul sentimento della "mancanza", sulle minute pene dell'esistenza umana che celano l'incapacità di trovare una ragione di vita. Il volume contiene le seguenti opere: Sulla strada maestra; Il canto del cigno; Sul danno del tabacco; L'orso; La proposta di matrimonio; Tat'jana Repina; Tragico suo malgrado; Le nozze; La notte prima del processo; L'anniversario; Ivanov; Il gabbiano; Zio Vanja; Tre sorelle; Il giardino dei ciliegi. Introduzione di Fausto Malcovati.
Un giovane precettore viene posseduto dal demone del gioco d'azzardo. Il racconto diventa così la narrazione di un'ossessione descritta con lucida genialità.