De zoon van de verloren zoon
- 296 stránek
- 11 hodin čtení
Nella Vienna della fine degli anni Venti, il giovane Alfred Mohylewski, studente di architettura, torna da Berlino e viene invitato a partecipare a un congresso mondiale degli ebrei fedeli alla Legge. Figlio di un ebreo convertito, Alfred è curioso delle sue radici e accetta l'invito, che lo porterà a incontrare lo zio Welwel, mai conosciuto. Welwel, proveniente dalla Galizia orientale e proprietario di vasti terreni, disprezza la mondanità e la borghesia ebraica assimilata, preferendo gli shtetl e le campagne dove le tradizioni sono vive. La sua lunga traversata da est a ovest suscita interrogativi sul suo viaggio. In questo romanzo, parte di una celebre saga ebraica in lingua tedesca, l'autore Soma Morgenstern ritrae un mondo ormai scomparso, distrutto dalle guerre. Le pagine, ora tradotte in italiano, offrono un affresco di paesaggi rurali e scene urbane, popolato da personaggi eruditi e ingenui, eleganti e miserabili. La narrazione esplora una società in bilico tra innovazione e conformismo, alla ricerca di un'identità che, pur rispettando regole e rituali, desidera integrarsi nella comunità.
