Knihobot

L'uomo che amava le isole/L'uomo che era morto

Parametry

  • 100 stránek
  • 4 hodiny čtení

Více o knize

In "L'uomo che amava le isole" un uomo sogna di possedere un'isola, di divenire il signore di un piccolo mondo separato che sia creazione e specchio della sua personalità. Ma né gli uomini, né la natura si lasciano facilmente trasformare in specchio di qualcuno. In "L'uomo che era morto" Lawrence si misura con la vicenda paradigmatica della storia dell'Occidente: la morte di Cristo. E lo fa alla sua maniera, fedele all'idea che l'unica trascendenza possibile risieda nella quotidiana rinascita all'universo delle cose, e che il peccato più grande sia la rimozione del corpo come orizzonte profondo di significato spirituale. È infatti nel contatto con la natura e il sole della vita che l'uomo crocifisso inizia a riaversi dal sonno della morte e a osservare il mondo attorno a sé con sguardo nuovo e partecipe. Egli diviene consapevole che la vera risurrezione è l'essere rinato alla vita del corpo, abiura la vita passata e la sua astratta predicazione, che ora gli appare come l'espressione di una sconfinata e innaturale volontà di potenza. Il protagonista della sua storia non è neppure per un attimo il figlio di Dio, ma soltanto un uomo, protagonista di una storia esemplare.

Nákup knihy

L'uomo che amava le isole/L'uomo che era morto, Flaviana Sortino, Ornella De Zordo, D. H. Lawrence

Jazyk
Rok vydání
1994
Vazba
(měkká)
Jakmile se objeví, pošleme e-mail.

Doručení

  • Doprava zdarma od 499 Kč po celém Česku! Více info

Platební metody

Nikdo zatím neohodnotil.Ohodnotit

Titul
L'uomo che amava le isole/L'uomo che era morto
Jazyk
italsky
Rok vydání
1994
Vazba
měkká
Počet stran
100
ISBN10
887983634X
ISBN13
9788879836340
Série
Kategorie
Štítky
Anotace
In "L'uomo che amava le isole" un uomo sogna di possedere un'isola, di divenire il signore di un piccolo mondo separato che sia creazione e specchio della sua personalità. Ma né gli uomini, né la natura si lasciano facilmente trasformare in specchio di qualcuno. In "L'uomo che era morto" Lawrence si misura con la vicenda paradigmatica della storia dell'Occidente: la morte di Cristo. E lo fa alla sua maniera, fedele all'idea che l'unica trascendenza possibile risieda nella quotidiana rinascita all'universo delle cose, e che il peccato più grande sia la rimozione del corpo come orizzonte profondo di significato spirituale. È infatti nel contatto con la natura e il sole della vita che l'uomo crocifisso inizia a riaversi dal sonno della morte e a osservare il mondo attorno a sé con sguardo nuovo e partecipe. Egli diviene consapevole che la vera risurrezione è l'essere rinato alla vita del corpo, abiura la vita passata e la sua astratta predicazione, che ora gli appare come l'espressione di una sconfinata e innaturale volontà di potenza. Il protagonista della sua storia non è neppure per un attimo il figlio di Dio, ma soltanto un uomo, protagonista di una storia esemplare.