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Elena Varvello

    Elena Varvello se ve své tvorbě zabývá složitými vztahy a temnými zákoutími lidské psychiky. Její styl se vyznačuje syrovou upřímností a pronikavým vhledem do motivací postav. Prostřednictvím svých příběhů zkoumá témata viny, touhy a hledání identity v moderním světě. Její próza čtenáře vtáhne do napínavého děje a nutí k zamyšlení nad vlastním životem.

    Solo un ragazzo
    Can You Hear Me?
    Just A Boy
    • Just A Boy

      • 256 stránek
      • 9 hodin čtení

      'Move over Ferrante, there's a new Elena in town' Independent. 'A beauty of a novel in which the pain and alienation of a teenage boy goes unnoticed until it is too late to halt its gripping conclusion' Kate Mayfield.

      Just A Boy
      3,3
    • Can You Hear Me?

      • 272 stránek
      • 10 hodin čtení

      'I knew nothing, back then, of the ways in which love can show itself, of the force with which it can push us into a corner and take our breath away' 1978. Ponte, a small community in Northern Italy: peaceful woods, discarded rubbish, a closed-down factory. An unbearably hot summer like many others, wilted flowers and trips to the waterfalls. Elia Furenti is sixteen, living in a secluded house with his parents, a life so unremarkable that even its moderate unhappiness has been accepted as normal. That is until the day the beautiful, damaged Anna returns to Ponte and firmly propels Elia to the edge of adulthood. But then everything starts to unravel. Elia's father, Ettore, is let go from his job and loses himself in the darkest corners of his mind, spending day after day plotting his revenge. A young boy is murdered, shaking the small community to its core. And a girl climbs into a van and vanishes in the deep, dark woods...

      Can You Hear Me?
      3,0
    • Solo un ragazzo

      • 192 stránek
      • 7 hodin čtení

      Tutta la verità è obliqua e intraducibile, come Emily Dickinson, ma Elena Varvello riesce a dare vita a una nuova storia con Solo un ragazzo . Questo libro risponde a una domanda fondamentale: «Che cosa sei?» che i padri pongono e le madri soffrono di fronte all’enigma dell’adolescenza. Un’età sfuggente e complessa, che è sia malvagia che innocente, e che segna un periodo di contaminazione. Al centro della narrazione c’è un ragazzo che rifiuta tutto, commettendo infrazioni sempre più gravi che travolgono chi cerca una vita normale: la madre, il padre, le sorelle e i suoi incerti alter ego. Questo ragazzo è ovunque e in nessun luogo, un’«ombra, un dubbio, una storia che passa di bocca in bocca». È un ready-made della vita, una presenza comune che trasforma la realtà circostante. Costruisce un rifugio nel bosco con rifiuti, ruba oggetti insignificanti, minaccia e forse uccide, ma in lui la vita pulsa oltre il normale. Non segue una logica di cause ed effetti, appare e si manifesta. I lettori, come i personaggi, diventano bricoleur dell’impossibile: si arrabbiano, si impegnano, amano e piangono, senza però influire sulla forza di gravità esistenziale che permea l'opera, attratti in ogni pagina e comprendendo profondamente i personaggi.

      Solo un ragazzo