America amore
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Milano, Adelphi, 2011, 8vo brossura con copertina illustrata a colori, pp. 867 (Gli Adelphi, 385).
Alberto Arbasino byl italský spisovatel a esejista, jehož dílo se vyznačovalo bystrým pozorováním italské společnosti. Arbasino se proslavil svou schopností analyzovat a kritizovat společenské neduhy prostřednictvím svého psaní. Jeho raná díla, často publikovaná v časopisech, byla později shromážděna do sbírek, které představily jeho jedinečný styl a pohled na svět. Zvláštní pozornost věnoval dílu Carla Emilia Gaddy, kterému se věnoval ve svých esejích a analýzách. Arbasino se také věnoval novinářské práci, kde svými dopisy z Paříže a Londýna přinášel čtenářům pohled na život v těchto metropolích. Jeho pozdější texty pro noviny často sloužily jako ostrá kritika problémů italské společnosti.






Milano, Adelphi, 2011, 8vo brossura con copertina illustrata a colori, pp. 867 (Gli Adelphi, 385).
Fiodor, rampollo nullafacente di una ricca famiglia, ha un incidente di macchina a Santa Barbara, California. Suo padre, che si è ritirato in Costa Rica e alleva per hobby uccelli rari, lo spedisce a lavorare in una delle filiali dell’azienda di famiglia, a Milano. Qui Fiodor incontra Malaidina, una ragazza affascinante e misteriosa, e se ne innamora follemente. Sullo sfondo, il clima conflittuale e pericoloso dell’Italia degli anni ’70. Il secondo romanzo di Andrea De Carlo, quello che gli ha fatto conquistare un pubblico fedele.
"Budda sorride" è la cronaca del rapporto di un viaggiatore con il Giappone. Un rapporto al quale sono estranee le tentazioni dell'esotismo: tanto più lontano si spinge, tanto più Brandi mette in gioco la tradizione culturale di cui è portatore. Il viaggio diviene così una sfida a comprendere, attraverso la passione per ciò che ci è estraneo, la ricchezza e la peculiarità della nostra storia. Con una prefazione di Alberto Arbasino.
... E se «la vita bassa», per i prossimi Lévi-Strauss, diventasse un Segno antropologico tribale ed elettorale non solo giovanile, in un Musée de l’Homme con foto di addomi e posteriori aborigeni di fronte e profilo?... O non diventerà una Metafora, nella pubblicistica ‘easy’ satura di cose che sono metafore di altre cose, dai nostri tempi alla condizione umana, al Paese, a tutto?
Gadda, noto per essere un «celibatario solo come uno stecco», non ha mai avuto discendenti né ha mai cercato di formare un cenacolo o una rivista. Tuttavia, il suo destino letterario sembra averlo risarcito in modo misterioso. Negli anni Cinquanta, prima della pubblicazione del Pasticciaccio, molti critici lo consideravano un «eccentrico» o un umorista «cincischiato». Ma in quel periodo, Gadda trova un piccolo gruppo di scrittori "irregolari" e "sperimentali" che lo ammirano, tra cui spicca Alberto Arbasino. Quest'ultimo, come dimostrano le sue opere, ha ereditato non solo la scrittura violenta di Gadda, ma anche la sua cultura cosmopolita, il suo umorismo e la sua insofferenza per le correnti letterarie obbligatorie. Arbasino dedica a Gadda un ritratto irresistibile, che funge anche da autoritratto, in cui mescola le proprie riflessioni con la voce di Gadda. In questo modo, offre al lettore un'esperienza vivace e coinvolgente, ricca di calembour, conversazioni, gossip e ricordi personali. Attraverso queste pagine, i giovani fan di allora cercano di trasmettere l'«aura del tempo» di un uomo curioso e cortese, che si distingue per le sue eccentricità e il suo spirito.
Addio agli anni settanta italiani. Un congedo da un decennio poco amato
Book by Alberto Arbasino