InhaltsverzeichnisInterpretierte Werke: Die Teck - Hymne an die Freiheit - An unsre großen Dichter - Der Tod fürs Vaterland - Emilie vor ihrem Brauttag - Der Wanderer - Natur und Kunst oder Saturn und Jupiter - Stutgard - Lebensalter - Das Nächste Beste - Der Ister - Der Frühling / Der Herbst
Pochi personaggi storici sono stati così decisivi e ricchi di fascino come Giulio Cesare. E pochissimi così sapientemente scrittori. L'equilibrio, l'eleganza e lo straordinario acume storico fanno di queste opere di Giulio Cesare due gioielli della letteratura latina antica. Gaio Giulio Cesare (ca. 100-44 a.C.), oltre a essere grande uomo politico e generale romano, fu uno dei principali letterati del suo tempo. Nato da nobilissima famiglia, nel 60 fece parte del primo triumvirato con Pompeo e Crasso. Console nel 59, proconsole delle Gallie nel 58, in otto anni conquistò la provincia gallica. Eletto dittatore a vita, fu assassinato da una congiura di repubblicani nel 44.
Eschilo è il primo dei grandi tragediografi greci, vissuto tra il 525 e il 455 a.C. La cultura ellenica stava allora passando da una visione arcaica dell’universo a una concezione più razionale. L’idea di un destino dominato da forze cieche e oscure stava lasciando il posto a un’organizzazione della vita sociale secondo forme di partecipazione collettiva al potere, basata su regole imparziali e democratiche. I protagonisti delle tragedie di Eschilo non sono più semplici mortali in balia di forze estranee, ma uomini coscienti, certo sottoposti alle dure leggi della necessità, ma anche responsabili delle proprie scelte. I suoi personaggi, quindi, sono vittime e colpevoli insieme, figure complesse e spesso (basti pensare a Clitennestra) stupendamente delineate nella loro profondità emotiva.