Da oltre novant’anni, la parola “fascismo” continua a essere presente nel linguaggio italiano, definendo il Ventennio di Mussolini e rimanendo un termine usato per etichettare politici, movimenti e comportamenti. Tommaso Cerno, attraverso un’osservazione linguistica, riflette sull’Italia contemporanea e sull’uso di un termine legato a un periodo storico superato. Questo solleva interrogativi su cosa di quel passato persista nel carattere degli italiani. Cerno unisce analisi storica e attualità, esaminando figure carismatiche e scelte politiche che mostrano legami con l’era del Duce. Si chiede se sia solo una coincidenza che Craxi e Berlusconi abbiano frequentato scuole religiose prima di passare a istituti laici, e cosa rivelano i loro rapporti con mogli e amanti. L’analisi non si limita alle biografie, ma esplora anche gli stili di comunicazione, dai comizi del passato agli hashtag moderni. Cerno confronta eventi storici, come le reazioni a terremoti, e mette in luce pregiudizi e discriminazioni che collegano il passato al presente. Attraverso una ricerca accurata e uno stile incisivo, l’opera offre una lettura originale della storia italiana, aiutandoci a comprendere chi siamo stati e chi siamo oggi.
Tommaso Cerno Pořadí knih (chronologicky)
