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Le pagine di diario, racconti e lettere di Eglal Errera offrono una narrazione completa della straordinaria personalità di Isabelle Eberhardt, una donna e scrittrice nata a Ginevra nel 1877. Figlia di madre tedesca e padre russo, Isabelle sviluppa un forte amore per l'indipendenza e la libertà. Da giovane, si veste da uomo, viaggia da sola e riceve lezioni dal padre, imparando greco, turco e arabo. A diciannove anni inizia una corrispondenza con un professore egiziano, già con una notevole conoscenza della cultura araba. La sua prima visita in Africa nel 1897, insieme alla madre, segna l'inizio di una profonda infatuazione per il continente e il deserto. Isabelle adotta un nome arabo, diventa musulmana e cerca di vivere in Africa, considerandosi sempre in esilio quando costretta a tornare in Europa. La sua vita sfida l'establishment coloniale: dopo la morte della madre, si unisce a Slimène, un sottufficiale di origine araba, e si sposa a Marsiglia. Tuttavia, il matrimonio non segna la fine delle sue avventure sentimentali, caratterizzate da fughe e separazioni. Le sue intense esperienze nel deserto, insieme a incontri con santi e marabutti, riflettono una fusione di ascetismo e sensualità. La sua morte nel 1904, travolta da un'inondazione, lascia dietro di sé racconti di straordinaria bellezza, dando inizio al mito di Isabelle Eberhardt, documentato in questo volume con una biografia rigorosa e una selezione dei suoi testi più
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Biblioteca della Fenice: Sette anni nella vita di una donna, Isabelle Eberhardt, Eglal Errera, Leonella Prato Caruso
- Jazyk
- Rok vydání
- 2002
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- (měkká),
- Stav knihy
- Poškozená
- Cena
- 150 Kč
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- Titul
- Biblioteca della Fenice: Sette anni nella vita di una donna
- Podtitul
- Lettere e diari
- Jazyk
- italsky
- Vydavatel
- Guanda
- Rok vydání
- 2002
- Vazba
- měkká
- Počet stran
- 318
- ISBN10
- 8882464865
- ISBN13
- 9788882464868
- Série
- Štítky
- Autobiografie & Memoáry
- Anotace
- Le pagine di diario, racconti e lettere di Eglal Errera offrono una narrazione completa della straordinaria personalità di Isabelle Eberhardt, una donna e scrittrice nata a Ginevra nel 1877. Figlia di madre tedesca e padre russo, Isabelle sviluppa un forte amore per l'indipendenza e la libertà. Da giovane, si veste da uomo, viaggia da sola e riceve lezioni dal padre, imparando greco, turco e arabo. A diciannove anni inizia una corrispondenza con un professore egiziano, già con una notevole conoscenza della cultura araba. La sua prima visita in Africa nel 1897, insieme alla madre, segna l'inizio di una profonda infatuazione per il continente e il deserto. Isabelle adotta un nome arabo, diventa musulmana e cerca di vivere in Africa, considerandosi sempre in esilio quando costretta a tornare in Europa. La sua vita sfida l'establishment coloniale: dopo la morte della madre, si unisce a Slimène, un sottufficiale di origine araba, e si sposa a Marsiglia. Tuttavia, il matrimonio non segna la fine delle sue avventure sentimentali, caratterizzate da fughe e separazioni. Le sue intense esperienze nel deserto, insieme a incontri con santi e marabutti, riflettono una fusione di ascetismo e sensualità. La sua morte nel 1904, travolta da un'inondazione, lascia dietro di sé racconti di straordinaria bellezza, dando inizio al mito di Isabelle Eberhardt, documentato in questo volume con una biografia rigorosa e una selezione dei suoi testi più



