An enchanting celebration of life's small pleasures, this little book captures the French imagination and art of living a good life. Each chapter features a small pleasure that is both uniquely Gallic and universal. From the smell of apples maturing in a cellar to the gentle whir of a bicycle dynamo at dusk to turning the pages of a newspaper over breakfast, to the joy of a snowstorm inside a paperweight . . . Recounted with a lively, innocent curiosity about the little things that make life worthwhile, this is an unforgettable, absorbing read to be savoured at length by everyone looking to create more peace and joy in their lives.
Tématem rozsahem nevelké, o to více však strhující prózy Milenec z roku 1984 je první smyslný prožitek, erotický vztah patnáctileté chudé bělošky a o dvanáct let staršího bohatého Číňana, zasazený do kulis lidnatého Šalonu, čínské enklávy indočínského Saigonu. V novele, jež nese zřetelné autobiografické prvky, rozehrála Marguerite Durasová drama lásky bez budoucnosti, která navzdory své bezvýchodnosti vyniká tělesností a nevysloveným poutem. O tom, jak výjimečná tato próza je, svědčí nejen skutečnost, že v ní mají své kořeny všechny pozdější postavy spisovatelčina díla, ale především ohlas, jejž novela vyvolala. Literární text a potažmo i vztah v něm popisovaný byly sice označovány za skandální, knize se navzdory tomu dostalo hned několika uznání – za francouzské vydání získala autorka prestižní Goncourtovu cenu, za vydání americké cenu Paris-Ritz-Hemingwayovu. V roce 1992 převedl novelu unikátním způsobem na stříbrné plátno režisér Jean-Jacques Annaud.
„Vytvořit bezvýchodnou situaci je pro mě ukojení, kterému se říká literatura“, prohlásila autorka a právě tato slova jsou pro Milence více než charakteristická. Konečně byla to právě Marguerita Durasová, která byla v líčení mučivé erotické bolesti nedostižná.
In alcune scene in cui l'economia dei mezzi rafforza l'efficacia del tratto, Nina Berberova racconta le relazioni di una soprano proveniente dall'alta società di Pietroburgo con Sonetchka, la sua accompagnatrice, bastarda e povera. Descrive il loro esilio negli anni successivi alla rivoluzione d'Ottobre e il loro trasferimento a Parigi, dove la loro liaison si conclude nel silenzioso parossismo dell'amore e dell'odio. Virtuosa dell'implicito, Nina Berberova riesce a far pesare sui rapporti dei suoi personaggi l'antagonismo subdolo delle classi sociali e l'incanto della musica, con alcune notazioni indimenticabili sulla voce. Attraverso questo romanzo compatto, violento e sottile, l'autrice ha ricevuto nel 1985 riconoscimenti in Francia, dove aveva trascorso oltre vent'anni prima di esiliarsi definitivamente negli Stati Uniti.
Le pagine di diario, racconti e lettere di Eglal Errera offrono una narrazione completa della straordinaria personalità di Isabelle Eberhardt, una donna e scrittrice nata a Ginevra nel 1877. Figlia di madre tedesca e padre russo, Isabelle sviluppa un forte amore per l'indipendenza e la libertà. Da giovane, si veste da uomo, viaggia da sola e riceve lezioni dal padre, imparando greco, turco e arabo. A diciannove anni inizia una corrispondenza con un professore egiziano, già con una notevole conoscenza della cultura araba. La sua prima visita in Africa nel 1897, insieme alla madre, segna l'inizio di una profonda infatuazione per il continente e il deserto. Isabelle adotta un nome arabo, diventa musulmana e cerca di vivere in Africa, considerandosi sempre in esilio quando costretta a tornare in Europa. La sua vita sfida l'establishment coloniale: dopo la morte della madre, si unisce a Slimène, un sottufficiale di origine araba, e si sposa a Marsiglia. Tuttavia, il matrimonio non segna la fine delle sue avventure sentimentali, caratterizzate da fughe e separazioni. Le sue intense esperienze nel deserto, insieme a incontri con santi e marabutti, riflettono una fusione di ascetismo e sensualità. La sua morte nel 1904, travolta da un'inondazione, lascia dietro di sé racconti di straordinaria bellezza, dando inizio al mito di Isabelle Eberhardt, documentato in questo volume con una biografia rigorosa e una selezione dei suoi testi più