Knihobot

Loredana Lipperini

    Il Senzacoda. Storia di una bambina fifona, mostri impossibili e gatti straordinari
    Willie lo strambo e altre storie. Macabre
    Universale economica. Saggi - 2214: Ancora dalla parte delle bambine
    Mozart in rock
    Serie Bianca: Ancora dalla parte delle bambine
    Konec pana Y
    • Konec pana Y

      • 446 stránek
      • 16 hodin čtení
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      Mladá literární vědkyně Ariel Mantová se ve své výzkumné práci věnuje obskurnímu spisovateli z 19. století Thomasi E. Lumasovi, jehož dílo Konec pana Y obestírá tajemství. Podle legendy každý, kdo si tento zapomenutý román přečetl, zanedlouho zemřel. Kniha je ovšem ztracená. O to víc je Ariel překvapená, když náhodou výtisk objeví v antikvariátě. Vědecký i literární zájem nakonec v racionálně uvažující Ariel zvítězí nad obavami ze smrtonosné kletby. Přitažlivá doktorandka se vydá na napínavou cestu za odhalením tajemství skrytého v knize. Ačkoli musí často jednat na vlastní pěst a riskovat život, v nesnázích ji pomohou její přátelé i kolegové z univerzity.

      Konec pana Y
    • Le eroine dei fumetti le invitano a essere belle. Le loro riviste propongono test sentimentali e consigli su come truccarsi. Nei loro libri scolastici, le mamme continuano ad accudire la casa per padri e fratelli. La pubblicità le dipinge come piccole cuoche. Le loro bambole sono sexy e rispecchiano (o inducono) i loro sogni. Questo è il mondo delle nuove bambine. Negli anni settanta, Elena Gianini Belotti raccontò come l'educazione sociale e culturale all'inferiorità femminile si compisse nel giro di pochi anni, dalla nascita all'ingresso nella vita scolastica. Le cose non sono cambiate, anche se le apparenze sembrano andare nella direzione contraria. Ad esempio, libri, film e cartoni propongono, certo, più personaggi femminili di un tempo: ma confinandoli nell'antico stereotipo della fata e della strega. Sembra legittimo chiedersi cosa sia accaduto negli ultimi trent'anni, e come mai coloro che volevano tutto (il sapere, la maternità, l'uguaglianza, la gratificazione) si siano accontentate delle briciole apparentemente più appetitose. E bisogna cominciare con l'interrogarsi sulle bambine: perché è ancora una volta negli anni dell'infanzia che le donne vengono indotte a consegnarsi a una docilità oggi travestita da rampantismo, a una certezza di subordine che persiste, e trova forme nuove persino in territori dove l'identità è fluida come il web.

      Serie Bianca: Ancora dalla parte delle bambine
    • Le eroine dei fumetti invitano le bambine a essere belle, mentre le riviste offrono test sentimentali e consigli di bellezza. I libri scolastici mostrano le madri dedite alla casa per i padri e i fratelli, e la pubblicità le ritrae come piccole cuoche. La moda le impone minigonne e tanga, mentre le bambole sexy riflettono sogni di carriere tradizionali come ballerine o madri. Negli anni settanta, Elena Gianini Belotti evidenziò come l'educazione all'inferiorità femminile si realizzasse rapidamente, dalla nascita all'ingresso nella scuola. Sebbene le apparenze possano sembrare cambiate, il mondo di Barbie continua a dominare. I media presentano più personaggi femminili, ma spesso confinati in stereotipi come fate e streghe. La scuola, divisa tra bulli e brave alunne, perpetua un piccolo branco femminile che trasmette frustrazione e impotenza alle nuove generazioni. Nel mondo occidentale, si osserva una guerra contro le donne, nonostante la narrazione contemporanea le rappresenti come potenti. È legittimo chiedersi cosa sia accaduto negli ultimi trent'anni e perché le donne che aspiravano a tutto si siano accontentate di briciole. L'infanzia rimane un periodo cruciale in cui le bambine apprendono una docilità travestita da ambizione, e si deve indagare su come ciò influisca sulle loro aspirazioni future. Occorre tornare nei luoghi in cui le bambine formano la loro identità: famiglia, scuola, media e letteratura.

      Universale economica. Saggi - 2214: Ancora dalla parte delle bambine
    • Il terrore ha più di un volto e gli autori di questa raccolta sono pronti a dimostrarcelo: otto storie che non dimenticherete facilmente. La paura è la nostra più grande debolezza ma anche la nostra più grande forza, sta a noi scegliere come usarla. L'inquietudine si insinua subdola nelle nostre vite, tra pieghe del quotidiano e pagine del passato, rapporti famigliari e incontri virtuali, realtà e inconscio, pregiudizi e paranoie. In questa raccolta di inediti, Stephen King e sette celebri firme della narrativa italiana - Eraldo Baldini, Paola Barbato, Antonella Lattanzi, Loredana Lipperini, Marco Peano, Ilaria Tuti, Simona Vinci - ci conducono in un viaggio unico dentro quel lato oscuro che ci scorre accanto ma che spesso non riusciamo a guardare negli occhi.

      Willie lo strambo e altre storie. Macabre
    • Tutti abbiamo paura di qualcosa. C'è chi teme il buio o i fantasmi, ma Ari ha paura di tutto. I suoi sogni sono popolati da mostri bizzarri, come un ragno rosa con la pipa e un serpente con un barattolo in testa. Ogni mattina Ari si sveglia più pallida e il suo cuscino è bagnato di lacrime. Anche i mostri, va detto, non se la passano bene: spaventare Ari ogni notte è faticoso e hanno bisogno di una pausa. Ari scoprirà che le paure oniriche sono speciali e per affrontarle serve qualcosa di unico, come un gatto! In particolare, un gatto senza coda. Insieme a lui, Ari esplorerà le terre dei sogni e incontrerà un'antica banda di felini capace di proteggere gli umani dagli incubi. Con l'aiuto delle sue amiche e del fantasma di una signorina d'altri tempi, Ari scoprirà il suo coraggio. Questa avventura, divertente e vibrante come le vibrisse di un gatto, si muove tra sogno e realtà, pronta a incantare chiunque. «Ma possiamo cadere?» chiede Ari, mentre stringe la pelliccia del Senzacoda. La risposta del gatto è chiara: dopo aver volato, non si può più cadere, mentre le cadute in bicicletta sono inevitabili, ma portano sempre a rialzarsi e ricominciare.

      Il Senzacoda. Storia di una bambina fifona, mostri impossibili e gatti straordinari