Il mistero delle sette sfere
Cosa resta da esplorare: Dalla depressione di Afar alle stelle più vicine
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La variante del gene drd4-7r, presente nel 20% della popolazione, spiega la nostra spinta a esplorare, rendendoci "cosmopoliti invasivi". Dalla nostra origine in Africa, discendenti di un'unica Eva vissuta 143.000 anni fa, abbiamo occupato ogni angolo del pianeta, raggiungendo anche la cima dell'Everest nel 1953. Nel 1961, l'espansione oltre la Terra inizia con Yuri Gagarin, seguito dall'allunaggio di sapiens nel 1969. Giovanni F. Bignami, ispirato da Jules Verne, ci guida in un viaggio attraverso le sette sfere che circondano il nostro pianeta. Restano da esplorare le profondità oceaniche (sfera -1) e il nucleo della Terra (sfera -2), accessibile tramite un "satellite infernale". La tecnologia ci ha già portato nello spazio (sfera +1) e sulla Luna (sfera +2); l'energia nucleare della fissione ci porterà oltre, verso Marte e il sistema solare (sfera +3). Da Marte a Giove, Werner von Braun ci guiderà. Infine, la settima sfera, quella delle stelle vicine, rappresenta la sfida più grande, raggiungibile tramite l'annichilazione dell'antimateria, l'energia più efficiente. Tito Lucrezio Caro, il filosofo latino, ci accompagnerà in questa esplorazione, mentre l'“effetto Einstein” in economia risolverà i problemi di costo.
