Nemoc k smrti je kniha napsaná dánským filozofem Sørenem Kierkegaardem v roce 1849 pod pseudonymem Anti-Climacus. Zabývá se zoufalstvím, které je následně srovnáváno s hříchem. 19. století bylo typické pro svůj počátek psychologie a romantismu, jenž se v mnohém stavěl proti osvícenství. Stopy obou směrů lze v této knize sledovat.
Remo Cantoni Knihy




Classici del Pensiero: Etica / Trattato teologico-politico
- 732 stránek
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Vissuto in un'epoca intollerante e segnata da conflitti, Baruch Spinoza fu bandito nel 1656 dalla comunità ebraica di Amsterdam con una scomunica severa. Paladino della libertà di pensiero, ha affascinato lettori nel corso dei secoli con le sue teorie filosofiche e la sua figura controversa, spesso avvolta da leggenda. Uomo di vasta cultura, partecipò ai dibattiti religiosi e sociali del suo tempo, esprimendo la necessità di una radicale secolarizzazione della teologia tradizionale, incompatibile con l'ortodossia ebraica e cristiana. Sebbene non fosse un teorico dell'ateismo, il suo sistema non contempla un Dio trascendente; tuttavia, presenta un Dio, il "Deus sive Natura", che si manifesta attraverso la ragione e le leggi della natura e della società. Questo volume include l'opera più importante del filosofo olandese, pubblicata postuma nel 1677, l'"Ethica ordine geometrico demonstrata", insieme al "Tractatus theologico-politicus", l'unico libro pubblicato durante la sua vita, un manifesto contro il fanatismo. In un'epoca di roghi e inquisizione, il pensiero di Spinoza si distingue per la sua radicalità.
Classici del pensiero - 4: Etica/Trattato teologico politico
- 741 stránek
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Tascabili Economici Newton - 221: La malattia mortale
Saggio di psicologia cristiana per edificazione e risveglio di anti climacus - Edizione integrale
- 100 stránek
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È questo il più conosciuto scritto di Kierkegaard, un autentico microcosmo che contiene in nuce tutto il senso dell’antropologia e della teologia del filosofo danese. Breve trattato sulle categorie tipicamente cristiane di peccato, disperazione, fede, risale agli ultimi anni di vita del filosofo, dunque alla fase più matura e meglio definita del suo pensiero, a quel momento culminante in cui lo stadio religioso ha superato quello etico e quello estetico. In queste pagine asciutte, concise, che poco concedono al lirismo, Kierkegaard intende soprattutto approfondire la sua analisi della psicologia del cristiano e non nasconde in alcun modo il suo proposito di compiere opera di edificazione. Al centro è la categoria della disperazione, che per Kierkegaard è malattia e salvezza insieme, «malattia mortale» e viaggio che approda a una guarigione e a un recupero dell’identità perduta dell’io; è riscoperta della persona umana nel suo valore inalienabile e universale. La grande lezione del filosofo è nel richiamo alla voce della coscienza e al senso di responsabilità, a quel sentimento metafisico fondamentale che mette l’uomo in crisi e lo solleva al di sopra della banalità quotidiana.