Tento autor zkoumá současný kapitalismus a náboženství skrze sociologickou optiku. Jeho práce se zabývá dynamikou náboženských a kulturních změn v kontextu moderních společností, často s důrazem na etické a transformační aspekty. Autorův styl se vyznačuje hlubokou analytickou precizností a schopností propojit teoretické koncepty s aktuálními společenskými jevy, což čtenářům poskytuje komplexní pohled na složité sociální struktury.
With the advent of liquid modernity, the society of producers is transformed
into a society of consumers. In this new consumer society, individuals become
simultaneously the promoters of commodities and the commodities they promote.
They are, at one and the same time, the merchandise and the marketer, the
goods and the travelling salespeople.
Società intelligente o stupidità di massa? Che forma prenderà il mondo che ci aspetta? Davanti a noi una scelta di civiltà. Dopo la pandemia, la guerra in Europa. I due ultimi shock globali dovrebbero convincerci che la stagione della globalizzazione sta definitivamente tramontando. Siamo ormai oltre la modernità liquida, costretti ad affrontare gli esiti di un virus che non si lascia debellare e allo stesso tempo spinti a ripensare il futuro, nel quadro del paradigma tecnico-scientifico e del delicato processo di costruzione di un nuovo ordine mondiale. L'epoca nuova - quella della supersocietà - è caratterizzata da una vita individuale e collettiva sempre più dipendente dalla tecnologia, dall'intreccio inestricabile tra azione umana ed ecosistema, e dal rapporto sempre più stretto tra soggettività - nelle sue componenti anche psichiche e biologiche - e organizzazione sociale. E domani? Dove ci condurranno sostenibilità e digitalizzazione, i due grandi protagonisti della nostra quotidianità? Verso un mondo distopico, centralizzato e burocratizzato, o verso la società dell'intelligenza diffusa dove la libertà potrà ancora essere l'elemento cardine per tenere insieme sviluppo economico e democrazia?
La nostra società non è una macchinada riparare, ma un organismo che ha bisognodi rigenerarsi. Per lasciare alle spallela pandemia occorre costruire un ponteche ci permetta di arrivare su un’altra riva.Ora, forse, abbiamo la ragionevole speranzache sia possibile realizzarlo.Nella fine è l'inizioLa crisi pandemica è una lente perleggere il nostro tempo, un telescopioper guardare più lontano. Non solouna sventura che interrompe unacorsa da rimettere il prima possibilesui binari, ma una frattura che è ancheuna rivelazione, di limiti e insieme dipossibilità. L’occasione per un avvenireinedito anziché per un divenire inerziale.La sfida è ora trasformare le tensioni chedefinivano il mondo pre-Covid in leve dicambiamento, a partire da cinque nodicruciali che aprono altrettante vie versoequilibri più equi. Per rendere il nostrovivere insieme migliore di prima, e perchéla fine di un mondo diventi un nuovoprincipio.