These plays include Napoli Milionaria produced at the Royal National Theatre in 1991. Eduardo De Filippo was one of Italy's leading popular dramatists. His plays focus on the lives of the Neapolitan people, their cunning nourished by centuries of hunger, their fantasies and their love of life.
Eduardo de Filippo Knihy
Eduardo De Filippo byl italský dramatik, který proslul svými divadelními hrami psanými neapolským dialektem. Jeho díla se často zabývají každodenním životem, sociálními problémy a složitými mezilidskými vztahy, vykreslené s hlubokým pochopením lidské povahy. De Filippo mistrně spojoval komedii a tragédii, vytvářel postavy, které jsou zároveň vtipné a dojemné. Jeho jedinečný styl a silný smysl pro realitu z něj činí jednoho z nejvýznamnějších italských dramatiků 20. století.






The Syndicate
- 99 stránek
- 4 hodiny čtení
The Syndicate, or Il Sindaco Del Rione Sanita, is a witty dark comedy set in 1960s Naples. This new translation by Mike Poulton portrays De Filippo's classic combination of pathos with farce in a newly accessible and contemporary version.
Filumena
- 64 stránek
- 3 hodiny čtení
A classic 1946 Italian comedy of love, pragmatism and surprises by the masterful dramatist Eduardo de Filippo.
Napoli milionaria!
- 101 stránek
- 4 hodiny čtení
Così Eduardo De Filippo raccontò la genesi di questa sua famosissima commedia: "Poche settimane dopo la liberazione mi affacciai al balcone della mia casa di Parco Grifeo, e detti uno sguardo al panorama di questa città martoriata: allora mi venne in mente in embrione la commedia e la scrissi tutto d'un fiato, come un lungo articolo sulla guerra e sulle sue deleterie conseguenze".
Di questi Esami, andati in scena nel dicembre 1973, scriveva all'epoca del debutto Franco Quadri: "... vorrebbero occupare un posto a parte nell'ultima produzione di Eduardo, sia perché riassumono un collage delle sue tematiche più tipiche, sia per il metaforico distendersi a coprire l'arco della vita di un uomo. Guglielmo Speranza, il protagonista, è il simbolo di un'umanità sognatrice e illusa, destinata a scontrarsi con gli inganni della vita e a soccombere. Questa sconfitta si esprimerà in un estremo rifiuto della parola e della comunicazione... Al funerale, vedremo Speranza apparire ancora vivo, in piedi tra i portatori della sua immaginaria bara, agitandosi come un triste giullare; perché non può morire il concetto che in lui si incarna".
Eduardo De Filippo, nel 1936, così ebbe a definire la tormentata genesi di Natale in casa Cupiello: 'Questo mio lavoro è stato la fortuna della compagnia, dopo Sik-Sik, s'intende. Ebbe la sua prima rappresentazione al Kursaal di Napoli; allora non era che un atto unico, ed è tanto strana la sua storia che vale la pena di raccontarla. L'anno seguente, al Sannazaro, teatro della stessa città, scrissi il primo atto, e diventò in due. Immaginate un autore che scrive prima il secondo atto e, a distanza di un anno, il primo. Due anni fa venne alla luce il terzo; parto trigemino con una gravidanza di quattro anni! Quest'ultimo non ebbi mai il coraggio di recitarlo a Napoli perchè è pieno di amarezza dolorosa, ed è particolarmente commovente per me, che in realtà conobbi quella famiglia. Non si chiamava Cupiello, ma la conobbi'.



