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Enrico Mentana

    Una Nuova Italia
    Passionaccia
    Erinnern macht frei
    La memoria rende liberi
    La memoria rende liberi
    • Erinnern macht frei

      Das unterbrochene Leben eines Mädchens in der Shoah

      • 210 stránek
      • 8 hodin čtení

      In "Erinnern macht frei" erzählt Liliana Segre, die bekannteste Holocaust-Überlebende Italiens, ihre bewegende Lebensgeschichte. Geboren in Mailand, erlebte sie die Verfolgung und Deportation nach Auschwitz. Segres eindringliche Erinnerungen und Reflexionen über Antisemitismus und Rassismus heute werden durch Gespräche mit Journalist Enrico Mentana ergänzt.

      Erinnern macht frei2024
    • Una Nuova Italia

      Dalla comunicazione ai risultati, un'analisi delle elezioni del 4 marzo

      • 144 stránek
      • 6 hodin čtení

      Cosa spiega i sorprendenti risultati delle elezioni politiche? Quali strategie hanno messo in campo leader e partiti nella campagna elettorale, dai grandi vincitori Di Maio e Salvini a Renzi, Berlusconi e Grasso? Il libro affronta il voto del 4 marzo sotto due come si è sviluppata la campagna elettorale dal punto di vista della comunicazione politica? E quali motivazioni stanno dietro all’affermazione del Movimento 5 Stelle e della Lega e alla débâcle del PD? Osservatori privilegiati e specialisti della comunicazione politica e dell’analisi elettorale esaminano messaggi e strategie dei vari schieramenti e analizzano mappe e risultati del voto, aiutando a comprendere a fondo i risultati delle elezioni politiche del 4 marzo 2018. Con i dati esclusivi del sondaggio svolto da Quorum/YouTrend a ridosso del voto per capire chi ha votato chi e perché. Un libro indispensabile per capire le elezioni che hanno cambiato l’Italia.

      Una Nuova Italia2018
    • La memoria rende liberi

      La vita interrotta di una bambina nella Shoah

      • 225 stránek
      • 8 hodin čtení

      “Un conto è guardare e un conto è vedere, e io per troppi anni ho guardato senza voler vedere.” Liliana ha solo otto anni quando, nel 1938, le leggi razziali fasciste colpiscono brutalmente lei e la sua famiglia. Etichettata come “alunna di razza ebraica”, viene espulsa da scuola e il suo mondo inizia a sgretolarsi: diventa “invisibile” alle sue amiche e deve nascondersi, fino al drammatico arresto al confine svizzero che la porterà, insieme a suo padre, ad Auschwitz. Tornerà sola, orfana, in una Milano distrutta dalla guerra, in un Paese che non vuole ricordare il passato né ascoltarla. Dopo trent’anni di silenzio, una profonda depressione la costringe a confrontarsi con la sua storia e la sua identità ebraica, a lungo rimossa. “Scegliere di raccontare è stato come accogliere nella mia vita la delusione che avevo cercato di dimenticare.” Enrico Mentana raccoglie le memorie di una testimone d’eccezione, ripercorrendo la sua infanzia, il legame con il padre Alberto, le persecuzioni, la vita nel lager e la gioia ritrovata grazie all’amore del marito Alfredo e ai tre figli. Un racconto toccante su uno dei periodi più tragici del nostro secolo, che invita a non chiudere gli occhi davanti agli orrori di ieri e di oggi, perché “la chiave per comprendere le ragioni del male è l’indifferenza.”

      La memoria rende liberi2015
      4,6
    • Passionaccia

      • 183 stránek
      • 7 hodin čtení

      Conoscere il mondo per cambiarlo è la vocazione di chi ha abbracciato il giornalismo fin da giovane. Enrico Mentana racconta il suo percorso, intrecciato con eventi che hanno segnato la vita pubblica nazionale. Ogni vicenda, dalla stagione di Tangentopoli ai sequestri, offre insegnamenti sulla libertà di informare e sul dovere civile. Attraverso guerre, sfide politiche e errori di cronaca, Mentana ha vissuto da vicino i fatti e i personaggi che hanno influenzato l'Italia, mostrando la realtà e i suoi lati oscuri. Queste storie riflettono i poteri che ci governano e gli equilibri che li sostengono. Raccontate da chi era presente nei momenti cruciali del giornalismo, offrono un ritratto originale, evidenziando le meschinità e le emozioni che caratterizzano sia la vita degli spettatori sia il lavoro di chi informa. Alcuni lo fanno per noia o professione, altri per l’ebbrezza di maneggiare il potere della notizia, senza sfruttarlo per scopi personali. La morale è chiara: non si tratta di buoni o cattivi, ma di obiettività, rigore e passione. Gli applausi o i fischi arrivano sempre a scena chiusa.

      Passionaccia2009