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Matteo Codignola

    La collana dei casi: Napoli '44
    Asylum
    Barneyho verze
    Nápoles 1944
    • Nápoles 1944

      • 253 stránek
      • 9 hodin čtení

      En 1944, Norman Lewis, agente del Servicio de Inteligencia británico, llegó a Nápoles, donde lascondiciones de vida eran tan precarias que los habitantes habían devorado hasta los peces del acuario municipal. Muchasmujeres se vieron abocadas a la prostitución como medio de subsistencia y la mafia se hizo tan indispensable para lasfuerzas de ocupación que acabó recuperando todo su poder. Aun así, los napolitanos no perdían el coraje y la inventiva:Norman Lewis diría al respecto que “un año entre los italianos me ha procurado tal admiración por su humanidad y sucultura que si me fuera dada la posibilidad de nacer de nuevo elegiría hacerlo en Italia”.

      Nápoles 1944
      4,3
    • Vtipný a hubatý, půvabně upřímný pseudomemoár židovského spisovatele Barneyho Panofského, který za svého života vypil moře whisky, miloval nesprávnou ženu, znal se s kdekým a zapletl se do kriminálního případu, jehož vinou se málem dostal na doživotí za mříže. V roce 2010 vznikl na motivy románu film s Paulem Giamattim v hlavní roli a s Dustinem Hoffmanem v roli vedlejší.

      Barneyho verze
      4,3
    • Stella Raphael is drawn to Edgar Stark, despite the fact that he was committed to a mental hospital for a brutal crime. Stella embarks on a reckless adventure, while one of the hospital psychiatrists fights to save her from Edgar and from her increasingly eruptive pathology.

      Asylum
      3,7
    • La collana dei casi: Napoli '44

      • 244 stránek
      • 9 hodin čtení

      Entrato a Napoli nel 1943 con la Quinta Armata, il giovane ufficiale inglese Norman Lewis si trovò stupefatto al centro della città delle signorine e degli sciuscià, scena mobile della prostituzione universale, oltre che di un’arte consumata dell’inventarsi la vita dal nulla. Come non bastasse, fu subito adibito a funzioni di polizia, quindi costretto a constatare ogni giorno le turbolenze, i fantasiosi maneggi e gli imbrogli che si celavano tra vicoli e marina. E capì subito che, di quanto gli accadeva, era il caso di prendere nota. Così, facendo della sua qualità principale, il saper «entrare e uscire da una stanza senza che nessuno se ne accorga», un fatto di stile, Lewis si aggira in una Napoli trasformata dalla guerra in un immenso, miserabile mercato nero – e registra tutto sui suoi taccuini. Mentre i colleghi si dedicano alla maldestra realizzazione di piani fantasiosi, come quello di far passare le linee a un gruppo di prostitute sifilitiche per diffondere l’epidemia nel Nord occupato, lui indaga su figure e avvenimenti che gli paiono, al momento, del tutto normali: signore in cappello piumato che mungono capre fra le macerie, statue di santi preposti da una folla in deliquio a fermare l’eruzione del Vesuvio, professionisti in miseria che sopravvivono impersonando ai funerali un aristocratico e imprescindibile «zio di Roma», ginecologi deformi specializzati nel restauro della verginità, nunzi apostolici che contrabbandano pneumatici rubati, e cosi via. I taccuini che Lewis tenne in quel periodo finirono poi per costituire questo libro, di cui il minimo che si può dire è che mai un occhio tanto sobrio e preciso si era posato su una realtà così naturalmente folle e sgangherata. E questo ne fa «un’esperienza unica per il lettore così come deve essere stata un’esperienza unica per chi lo ha scritto» (Graham Greene). Pubblicato in Inghilterra nel 1978, <i>Napoli ’44</i> è stato definito «uno dei dieci libri da salvare sulla seconda guerra mondiale» («The Saturday Review»).

      La collana dei casi: Napoli '44