Grandi tascabili economici Newton Narrativa: Le avventure di Tom Sawyer. Ediz. integrale
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La Sicilia è una terra aspra e difficile, che concede poco, ma che ha regalato nel corso del tempo grandi storie, scritte da chi ha saputo coglierne il nucleo incandescente e metterlo in scena in forma narrativa. Tra questi, un posto di primissimo piano spetta a Giovanni Verga, l'autore dei "Malavoglia" e di Mastro don Gesualdo, ma anche di un numero eccezionale di novelle nelle quali si sperimenta un nuovo modo di fare racconto, ricorrendo ai criteri di un realismo asciutto e crudo in grado dì far avvertire al lettore le condizioni di vita -i costumi e le prassi sociali - della Sicilia del secondo Ottocento.
Sandokan, známý jako malajský tygr, vede ozbrojený boj proti holandským a britským koloniálním představitelům, zosobněným v rádžovi Jamesovi Brookovi, guvernérovi ostrova Sarawak. Ten je známý svými nemilosrdnými a krutými činy při upevňování své moci. Když byl Sandokan ještě chlapec, nechal Brooke vyvraždit jeho rodinu a zbavil jej trůnu. V dospělosti Sandokan shromáždil skupinu pirátů a z malého ostrůvku Mompracem na západ od Bornea vede se svým přítelem Portugalcem Yanezem de Gomerou proti Brookovi ozbrojený boj nejen pro svou osobní pomstu, ale také na obranu malých domorodých království.
Contiene:Sei personaggi in cerca d'autoreCiascuno a suo modoQuesta sera si recita a soggettoEnrico IVDiana e la TudaLa vita che ti diediL'uomo dal fiore in boccaIl giuoco delle partiIl piacere dell'onestàL'imbecilleL'uomoLa bestia e la virtùCome prima, meglio di primaVestire gli ignudi
A cura di Sergio Campailla, Edizioni integrali esplora l'umanità dei vinti, coloro che sono inesorabilmente falciati dalla storia, un tema centrale nel verismo di Giovanni Verga. La sua straordinaria capacità di rappresentare la condizione umana in una Sicilia vissuta in prima persona emerge chiaramente. In un romanzo corale, una famiglia di pescatori di Aci Trezza esprime un attaccamento alla tradizione familiare, che sembra l'unica salvezza, ma si avvia verso un triste naufragio. Mastro-don Gesualdo racconta il cambiamento sociale di classi in decadenza e in ascesa, illustrando la storia di un muratore arricchito che dedica le sue energie a un amore sterile per la “roba”. Temi ricorrenti nella novellistica verghiana, non solo siciliana, includono la lotta disperata per la sopravvivenza, il conflitto per il possesso e il desiderio di elevarsi, che si rivela vano di fronte a un destino segnato. Tra le pagine più riuscite di Verga ci sono Rosso Malpelo, Ciàula scopre la luna e La roba. Nato nel 1840 a Catania e attivo a Firenze e Milano, il suo ritorno in Sicilia e l'incontro con la dura realtà meridionale hanno orientato la sua produzione verso un'analisi oggettiva della vita. Morì a Catania nel 1922.
La Sicilia è una terra aspra e difficile, che concede poco, ma che ha regalato nel corso del tempo grandi storie, scritte da chi ha saputo coglierne il nucleo incandescente e metterlo in scena in forma narrativa. Tra questi, un posto di primissimo piano spetta a Giovanni Verga, l'autore dei "Malavoglia" e di Mastro don Gesualdo, ma anche di un numero eccezionale di novelle nelle quali si sperimenta un nuovo modo di fare racconto, ricorrendo ai criteri di un realismo asciutto e crudo in grado dì far avvertire al lettore le condizioni di vita -i costumi e le prassi sociali - della Sicilia del secondo Ottocento.
Le altre donne del paese la temono perché è spregiudicata e disinibita. Gli uomini la guardano con un misto di paura e lussuria. Tutti la chiamano "la lupa", per quel suo spirito anticonformista così raro nella Sicilia ottocentesca. Una storia fatta di sentimenti fortissimi che sorprende il lettore per la sua intensità e per il suo climax drammatico ed avvincente.
"Tecnicamente, è un romanzo "ben fatto", senza ingorghi e dispersioni. Una tecnica così sicura; un tempo, un ritmo tanto vigilato e costante... a lettura finita, e anche nel ricordo più lontano, i personaggi stanno tutti sullo stesso piano, nella stessa cruda luce, equamente indimenticabili così come equamente necessari ed importanti..." (Leonardo Sciascia)