Sbírka básnických portrétů, napsaných ve volném verši pokrokovým americkým spisovatelem. Autor těžil ze vzpomínek své matky, ze znalosti svých spoluobčanů v malém městečku ve státě Illionois. Ztvárnil životní lidské osudy do hřbitovních epitafů, mnohdy sarkastických či nostalgických. V básních je zobrazen vnitřní život amerického města a jeho obyvatel, lidí nejrůznějších stavů a povolání. Některé epitafy jsou svědectvím odlehlé minulosti, někdejší pionýrské prostoty a ryzosti, jiné vyprávějí o zmohutnění a zbohatnutí města koncem min. stol. Sbírka je komponována tak, že hrdinové několika po sobě následujících básní bývají účastníky jednoho dramatu.
Fernanda Pivano Knihy
Fernanda Pivano byla klíčovou postavou italské literatury, známá jako spisovatelka, novinářka, překladatelka a kritička. Hluboce ovlivnila italskou literární scénu svým překladatelským dílem, kde představila širokému publiku americké autory od klasiky po moderní talenty. Svými precizními úvody k překladům obohacovala čtenářský zážitek a zprostředkovávala hlubší porozumění americké literatuře. Pivano byla vášnivou propagátorkou a průkopnicí, která přinesla do Itálie hlasy Beat Generation a dalších významných amerických autorů.






Na cestě
- 286 stránek
- 11 hodin čtení
Kerouac zde nachází své osudové téma i vlastní hlas a metodu: horečně chrlený text odráží autenticitu svobodného života, nesvazovaného konvencemi průměrnosti. Takový život a lidé, kteří jej dovedou žít, jsou pro něj ideálem, jejž se neustále pokouší naplnit a zachytit v postavách svých knih. Na cestě je strhující a přesvědčivý amalgám fikce a autobiografických prvků, dodnes inspirující čtenáře k nalézání vlastní svobodné cesty. Edice: AAA ; sv. 1 : edice anglo-amerických autorů (dotisk v r. 1997) 4000 výt.
Pod střechami Paříže
- 267 stránek
- 10 hodin čtení
Pod střechami Paříže – extrémní, neslýchané a nevídané dílo, způsob, s jakým se autor vyrovnává s tématem sexu a erotiky, překračuje veškeré konvence. Perverze, zhmotnělé sny, nevyslovitelné představy, neuvěřitelné se stává skutečností...
Un viaggio di sedicimila chilometri tra strade di asfalto e di polvere, da New York alla California, e poi al centro dell'America, giù fino al Messico e di nuovo in California, sulle tracce di "On the road" di Jack Kerouac, per scoprire cosa è cambiato nel grande paese e ascoltare nuove storie. Un racconto dove si incontrano i vecchi drive-in e l'ombra di John Wayne. E dove si incrociano le pagine di Jack London e Cormac McCarthy, tra l'antico mito del West e la più struggente e bizzarra di tutte le nostalgie: quella per ciò che non si è vissuto. Con una prefazione di Fernanda Pivano.
Il grande boh!
- 259 stránek
- 10 hodin čtení
Eccolo il libro di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, tanto atteso dalle folle di ragazzi che vanno in tilt negli stadi quando lo ascoltano cantare o anche solo lo vedono sul palco. È un libro di ricordi e di pensieri, che io ho letto non ancora sistemati in un ordine definitivo ma già divisi in blocchi molto chiari: l'Africa e New York, il della Patagonia del 1998 e la storia quasi giorno per giorno della creazione del disco <i>L'Albero</i>. Le pagine che narrano la sua vita da solo sotto la tenda nel Sahara sono pagine bellissime, da grande scrittore di viaggio, con qualche reminiscenza di Jack Kerouac (il notturno "cielo uterino") del quale ha letto l'opera sotto la tenda, ma sempre intrise della sua innocenza, della sua apparente ingenuità che hanno reso singolari e fascinose le sue canzoni. Questo deserto, questo Sahara, gli è entrato sotto la pelle, e Lorenzo lo ha cantato da poeta, con parole sorprese commosse, felici. Forse l'impresa della traversata della della Patagonia in bicicletta, nata da una battuta detta in un'intervista o forse ispirata dal romanzo <i>Patagonia Express</i> dello scrittore cileno Luis Sepùlveda, è la parte più sensazionale del libro: descrive il bagaglio minimalista dei pedalatori solitari, i duemila chilometri lontano un mese e mezzo da casa, il mito del viaggio (di nuovo Kerouac nel suo corpo e nella sua mente), il dolore della solitudine, le canzoni italiane al grande magazzino, la ragazza al telefono, la Carretera Austral simile al letto pietroso di un fiume in secca, e via via un diario quasi minuto per minuto intercalato da poesie d'amore, da citazioni e, Lorenzo incorreggibile, dal ricordo di mamma e papà. Un libro bellissimo per giovani e anziani, per chiunque ami il mondo, la frontiera e la loro scoperta. Fernanda Pivano
The Beat Goes On
- 211 stránek
- 8 hodin čtení
Personal memoirs and photographs reflecting American and Italian literary culture over the last 50 years
Scendi, Mosè
- 434 stránek
- 16 hodin čtení
Scendi, Mosè comprende sette racconti pubblicati per la prima volta in volume a New York nel 1942, dopo essere apparsi separatamente su riviste. Strettamente legati tra loro, svolgono ciascuno una vicenda del tutto indipendente. I protagonisti appartengono a un unico clan, quello dei McCaslin-Edmonds, e gli episodi si riferiscono a vari momenti della loro lunga saga, a partire dagli anni della Guerre Civile. Tema dominante, sempre ricorrente nella narrativa faulkneriana, è quello delle relazioni tra bianchi e neri e dell'attaccamento alla terra d'origine che li accomuna. Il racconto centrale "L'orso" è considerato dalla critica una delle pagine più belle dello scrittore americano. La ricchezza delle sfumature e la poesia del linguaggio fanno di questi racconti-epopea l'opera più matura di William Faulkner.
On the Road. Il «Rotolo» del 1951
- 504 stránek
- 18 hodin čtení
«Sono andato veloce perché la strada è veloce.» Tra il 2 e il 22 aprile 1951 – scrive Kerouac a Neal Cassady – «ho scritto un romanzo su una striscia di carta lunga 120 piedi infilata nella macchina da scrivere e senza paragrafi, fatta srotolare sul pavimento e sembra proprio una strada». Con questo “rotolo” ha inizio la vicenda del mitico romanzo che narra i viaggi di Kerouac tra Stati Uniti e Messico negli anni 1947-50 e che vedrà la luce, in una versione ampiamente rimaneggiata, solo nel 1957. Più lungo di quello definitivo, il testo originario di On the road contiene numerose scene poi tagliate e risulta più cupo, spigoloso e disinibito. Intima, sfrenata e “vera”, la scrittura di Kerouac trascina il lettore alla bruciante scoperta di una strada che è la vita stessa.

