Paolo Pinna Parpaglia Pořadí knih (chronologicky)
Absolvent právnické fakulty, který se od roku 2005 věnuje advokacii. Psaní je pro něj vášní a únikem z rigidních pravidel právnického psaní. Jeho díla reflektují snahu o umělecké vyjádření mimo rámec své profese.




Quasi innocente
- 384 stránek
- 14 hodin čtení
Borore, un piccolo paese della Sardegna, è in preda al terrore a causa di un killer invisibile che entra nelle case e costringe le mogli a uccidere i propri mariti. Giuseppe Nonnis e Mariano Spada sono stati uccisi in questo modo, sotto gli occhi attoniti delle loro compagne. Antonella Demelas, avvocato di Cagliari, si reca nella regione del Marghine per difendere Roberto Cherchi, principale sospettato. La famiglia di Roberto sostiene che la sua unica colpa sia la sua “stranezza”. Antonella abbandona la toga per diventare investigatrice in un’indagine piena di insidie, dove rancori e pettegolezzi possono ostacolare la ricerca della verità. Si troverà a dover affrontare dubbi e incertezze: Roberto è davvero innocente? Di chi può fidarsi in un luogo così ristretto? E come si può fermare la violenza dell’omicida? La trama si sviluppa in un contesto di tensione e mistero, rendendo difficile la difesa dell’indiziato numero uno. La storia promette un viaggio nel processo e nel sentimento della giustizia, con un finale avvincente che tiene il lettore con il fiato sospeso. Paolo Pinna Parpaglia, autore e avvocato, ha già pubblicato altre opere con successo.
Quasi colpevole. Il primo caso dell'avvocato Quirico D'Escard
- 416 stránek
- 15 hodin čtení
Vendetta privata
- 352 stránek
- 13 hodin čtení
Roberto Cherchi è stato condannato all’ergastolo per quattro omicidi ed è ricercato dalle forze dell’ordine. Quando, durante la sua latitanza, scopre che l’avvocato Antonella Demelas è in coma in seguito a un agguato, decide di trovare il responsabile. Un sentimento di profonda gratitudine, infatti, lega il fuggiasco alla donna e il desiderio di vendetta è più forte di qualunque rischio. Ma Cherchi sa che non può farcela da solo. Si rivolge così a Barore Cannas di Mamoiada, un anziano allevatore che controlla il territorio tra il Nuorese e l’Ogliastra. In cambio del suo aiuto, Barore chiede a Cherchi di mettersi sulle tracce di alcuni rapitori che, sequestrando il figlio di un imprenditore milanese senza il suo permesso, lo hanno offeso profondamente. Inizia così una caccia all’uomo in cui Roberto Cherchi dovrà sfruttare il suo fiuto animalesco, affinato da anni di latitanza tra i boschi, per trovare i rapitori, sfuggire alla polizia e farsi finalmente giustizia.