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Luigi Ciotti

    Non tacerò
    Etica e politica
    L'altra storia
    • Non tacerò

      Con Francesco contro l'economia di rapina e la mafia 2.0

      • 166 stránek
      • 6 hodin čtení

      Con sguardo analitico don Luigi Ciotti racconta cosa sono diventate nel tempo le mafie, in Italia e a livello internazionale, alla luce della conoscenza acquisita sul campo in oltre vent' dalla denuncia delle narcomafie alle prime campagne di sensibilizzazione in Sicilia, dopo le stragi Falcone e Borsellino, fino alla fondazione e diffusione di "Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie". Ciotti ha accettato di violare la promessa che aveva fatto a se stesso - di non offrirsi mai a libri dal sapore autobiografico per parlare soprattutto dei tanti compagni di viaggio che in questi anni lo hanno giovani, uomini e donne di buona volontà, molti di loro parenti delle vittime di mafia. Lungo la narrazione don Luigi si lascia andare a ricordi commoventi e a tante rivelazioni, anche sulle minacce ricevute. Eppure, il suo sguardo è proiettato con speranza sul futuro. Per il sacerdote la mafia non è un destino ineluttabile a cui siamo condannati, c'è possibilità di scegliere. Fare cultura della legalità significa promuovere assunzione di responsabilità da parte di cittadini e istituzioni. La prima riforma da fare oggi è la "riforma delle coscienze".

      Non tacerò2015
    • L'altra storia

      • 149 stránek
      • 6 hodin čtení

      Questa è l'altra storia, quella dei sopravvissuti e delle vittime delle stragi che insanguinarono Palermo nel 1992, non quella raccontata dai mafiosi. Un puzzle di testimonianze che svela segreti e illumina l'isolamento dei magistrati, esplorando un dolore che si manifesta in rabbia, rimpianto e richiesta di giustizia. Tra i protagonisti c'è Angelo Corbo, l'agente che ha raccolto l'ultimo sguardo di Falcone sull'autostrada devastata. Maria Falcone ricostruisce la vita privata del fratello, piegato dalle calunnie ma mai arrendevole. Alfredo Morvillo descrive l'invidia e l'isolamento al Tribunale di Palermo prima della strage del 23 maggio. Manfredi Borsellino parla dell'ottimismo del padre e dell'ultima telefonata con il capo della procura, poche ore prima della sua morte. Le testimonianze si allargano a includere le famiglie delle vittime, che vent'anni fa hanno perso i loro cari per lo Stato, rappresentando "il volto più vero e alto", come scrive Luigi Ciotti nella Prefazione. Tuttavia, questo Stato ha anche un volto diverso, che potrebbe aver tramato contro di loro.

      L'altra storia2012