Výsledkem rozhovorů Georga Sporschilla s kardinálem Martinim je mimořádně poutavá a osobní kniha, určená především mladým lidem, ale i všem ostatním, jimž ještě zůstalo otevřené „ucho učedníka“. Tazatel v ní klade mnoho palčivých otázek, které sesbíral u mladých lidí: V co věří nevěřící lidé? Co mají společného a v čem se rozcházejí různá náboženství? Jak jednat s lidmi jiné víry? Jak se projevuje pravá láska? Proč církev tak často hovoří o hříchu? Hledá církev nové a pozitivní odpovědi k tématu sexuality?Jakou budoucnost mají v církvi mladí lidé? Kdo může za to, že je církev jako instituce tak slabá? Jaké jsou její vyhlídky do budoucnosti? Kdyby Ježíš žil dnes, o co by usiloval nejnaléhavěji? Bude Ježíšova zvěst účinná i v budoucnu? Carlo Maria Martini odpovídá jako ten, kdo v Ježíši Kristu nalezl perlu svého života a naučil se milovat všechno a všechny, na nichž Kristu záleží. Prožil svůj život v nesnadné době a v nelehkém poslání, čímž dozrál do nevšední moudrosti. Promlouvá k nám jako člověk protříbený, prozářený Boží dobrotou, jako služebník vyhlížející svého Pána, jemuž se dá věřit.
Francesca Maria Gimelli Knihy


Quando nel 51 a.C., all'età di diciotto anni, Cleopatra ereditò insieme al fratello-marito Tolomeo XIII il trono dei faraoni, l'Egitto era un paese ricco e florido, e quindi candidato a diventare una delle vittime designate dell'inarrestabile furia conquistatrice di Roma. In un ventennio di regno, invece, la celebre regina egizia riuscì, grazie a una vivissima intelligenza e a una straordinaria abilità diplomatica, a estendere il suo dominio su quasi tutta la costa orientale del Mediterraneo e a trasformare l'impero tolemaico in un temibile avversario - o in un alleato decisivo - per le opposte fa zioni che, nell'Urbe, alimentavano sanguinose guerre civili. La storiografia, però, fatica a riconoscere a una donna le qualità dei migliori strateghi, e tende ad attribuire il suo successo all'uso spregiudicato delle armi dell'inganno, della menzogna e dell'intrigo. Ed è questo il destino toccato a Cleopatra: in mancanza di storici egizi, le notizie su di lei sono state tramandate in gran parte da autori latini, interessati a presentarla nella luce peggiore possibile, nel poco nobile intento di salvaguardare l'onore e la gloria dei loro uomini più illustri. Chi, se non una maga, una consumata seduttrice, un'ammaliatrice dai poteri soprannaturali, avrebbe potuto irretire prima il grande Giulio Cesare e poi il suo pupillo Marco Antonio, che per lei dimenticarono la patria e la famiglia? Per riscattare la fama di una delle regine più bistrattate dalla storia, la storica Stacy Schiff si propone di ricostruirne la vera identità, ristabilendo i pochi dati certi e, soprattutto, facendo giustizia degli stereotipi di una letteratura e di un'iconografia millenaria (e di valore assai dubbio) che ne hanno dissimulato le virtù per enfatizzarne la vocazione di amante insaziabile e di sovrana ambiziosa e senza scrupoli. Ne emerge il ritratto di una donna incredibilmente colta per la sua epoca, perspicace e carismatica, benché talvolta spietata, capace di destreggiarsi abilmente tanto sul campo di battaglia quanto al tavolo delle trattative. In questa originalissima e ricca biografia, frutto di un'appassionata ed erudita ricerca, l'autrice riesce a far rivivere, grazie a una scrittura brillante e venata d'ironia, un'intera epoca storica in tutte le sue contraddizioni - dal fascino cosmopolita di Alessandria alle terribili faide di Roma, dagli epici scontri navali alle meschine congiure di palazzo - su cui si staglia nitido e ineguagliabile il profilo dell'ultima regina d'Egitto, che, smentendo la diffusa diceria che la voleva incapace di amare, non esitò a uccidersi per condividere la sorte di Antonio, il padre dei suoi figli.