Fermenti - 15: La gioia di darsi agli altri. Le parole e il pensiero di m. Teresa di Calcutta
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"Non penso di avere qualità speciali, non pretendo niente per il lavoro che svolgo. È opera Sua. Io sono come una piccola matita nelle Sue mani, nient'altro. È Lui che pensa. È Lui che scrive. La matita non ha nulla a che fare con tutto questo. La matita deve solo poter essere usata." - Madre Teresa
Madre Teresa ha dedicato quasi cinquant’anni della sua vita ai poveri e agli emarginati, cercando di soddisfare non solo le loro necessità materiali, ma anche di preservare la loro dignità e placare la fame e la sete del corpo e dell’anima. Questa donna minuta, dal volto rugoso, non conosceva ostacoli nella sua opera di carità, ponendo le esigenze di chi soffre al di sopra di tutto. Un esempio è quando telefonò al presidente Reagan per ottenere cibo, acqua e medicine per l’Etiopia. Un altro episodio significativo avvenne mentre viaggiava in auto con un ministro: notando un anziano mendicante, ordinò di fermarsi, fece salire l’uomo accanto al politico e lo portò in una delle sue case. Attraverso le sue parole e quelle delle sue sorelle e dei testimoni della sua vita, si comprende cosa significhi “tradurre l’amore in azione” e applicare gli insegnamenti nella quotidianità. Papa Francesco spiega che la misericordia significa “dare il cuore ai miseri”. Madre Teresa, identificandosi con i sofferenti, esortava a “dare fino a provarne dolore”, incarnando la tenerezza e l’amore del Padre. La sua eredità spirituale è un patrimonio universale che ci invita a risvegliare la coscienza di fronte alla povertà, dimostrando che la condivisione e la carità superano le divisioni.