Afghanistan, marzo 2012: Monica, primo caporal maggiore dell'esercito, subisce un grave incidente durante la sua seconda missione all'estero. Una bomba colpisce la sua base, e lei riporta ferite gravi che portano all'amputazione della gamba destra, all'asportazione di un tratto dell'intestino e alla ricostruzione della mano. Nonostante le difficoltà, Monica è viva e affronta un lungo percorso di riabilitazione. Durante il suo soggiorno in ospedale, scopre le Paralimpiadi di Londra e si innamora della corsa, ispirata dal trionfo di Martina Caironi, che ha vinto l'oro nei 100 metri. Questo evento accende in lei il desiderio di competere e di rappresentare il suo Paese. Nel 2016, a Rio de Janeiro, Monica supera le selezioni e conquista il terzo posto nei 100 metri, arrivando subito dopo Martina. In questo racconto, Monica esplora il potere di diventare prima un soldato e poi un'atleta, mantenendo un amore profondo per il suo Paese e una determinazione incrollabile. Le sue parole, "Non sai mai quanto sei forte finché essere forte è l'unica scelta che hai," sono un promemoria della forza innata che tutti possediamo, invitando a non arrendersi e a rialzarsi dopo ogni caduta.
Monica Contrafatto Knihy
