Vstupní, nejproslulejší ze tří dílů proslulé Božské komedie, jednoho ze základních literárních děl, které už osm století upoutává pozornost čtenářů na celém světě. Dante Alighieri (1265-1321), básník a učenec, který mimo jiné stojí u základů spisovného italského jazyka, shrnulve svém nejvýznamnějším, neobyčejně důmyslně komponovaném díle veškeré vědění své doby. Na pouti záhrobní říší, která je symbolickým obrazem lidského života, od prvotního hříchu až po spasení a probuzení k věčnému životu, autora provází římský básník Vergilius. Báseň, napsaná v sugestivních terciích (odpovídajících základnímu principu čísla 3, podle něhož je epos sestaven), je od 19. století výzvou pro nejlepší české překladatele (J. Vrchlického, O. F. Bablera a další). Do této řady patří i nejnovější překlad Vladimíra Mikeše.
Italo Borzi Pořadí knih (chronologicky)






Questa sera si recita a soggetto. Ediz. integrale
- 143 stránek
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Considerato, insieme a Sei personaggi in cerca d’autore, il testo di fondazione del teatro postmoderno, Questa sera si recita a soggetto fa parte della “trilogia del teatro nel teatro” di Luigi Pirandello, quella in cui la tradizionale separazione tra autore e spettatore è messa in discussione raccontando cosa succede sul palco e dietro le quinte. Quella che va in scena è una novella dello stesso Pirandello che deve essere rappresentata “a soggetto”, cioè senza un copione prestabilito. Il regista Hinkfuss traduce l’opera in quadri e scene di smaccato gusto spettacolare, ma gli attori rifiutano di assoggettarsi alle sue decisioni e reclamano il primato della spontaneità sul freddo gioco scenico. Si sviluppa così una fitta polemica sulla regia del Novecento, perché lo spettacolo può andare avanti soltanto se gli attori possono recitare liberamente, facendosi interpreti appassionati di una trama che, oltre che con l’arte drammatica, ha a che fare con la natura umana.
Maschere nude - Edizioni integrali
- 1270 stránek
- 45 hodin čtení
Contiene: Ma non e una cosa seria Bellavita La patente L'altro figlio Liola O di uno o di nessuno Non si sa come Trovarsi Quando si è qualcuno All'uscita La nuova colonia Lazzaro La favola del figlio cambiato I giganti della montagna
Biblioteca Economica Newton - 65: Uno, nessuno e centomila - Edizione Integrale
- 156 stránek
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Da uno specchio, superficie ambigua e inquietante, emerge un giorno per Gengè un volto di sé finora ignorato: un naso inopinatamente in pendenza verso destra. Inizia qui, con una certa parentela con il protagonista del celebre romanzo di Sterne, quel Tristram Shandy dallo "sfortunato naso schiacciato", l'avventura di Vitangelo (Gengè) Moscarda, sdoppiato in un altro se stesso, conosciuto solo dallo sguardo altrui. Un passo più in là, e le cose si complicano: Moscarda non è più alle prese con un solo estraneo, bensì con centomila estranei che convivono in lui, secondo la realtà che gli altri gli danno, "ciascuno a suo modo". Nello sfuggire alle proprie centomila realtà, Gengè si troverà a rinnegare qualunque "forma": la via d'uscita sarà allora l'alienazione totale, non solo da qualsiasi cosa sua, ma perfino da se stesso. Non resterà, dunque, che accertarsi come "nessuno", smarrendo ogni identità e disperdendosi nel mare dell'essere. Con "Uno, nessuno e centomila", romanzo rimasto per lunghi anni in elaborazione tra le carte di Pirandello, giunge al suo limite estremo la scomposizione del personaggio pirandelliano, già comicamente 'nato fuori di chiave', violino e contrabbasso al tempo stesso, perciò incline a sezionare e disgregare tutto, perfino se stesso, in opposte, contraddittorie riflessioni.
Tutti i romanzi
- 1343 stránek
- 48 hodin čtení
Fin dal primo romanzo "L'esclusa" (1901), i personaggi della narrativa pirandelliana tracciano il grafico della solitudine e dell'alienazione dell'individuo di fronte a una realtà contraddittoria, inafferrabile, inconoscibile, priva di punti di riferimento. Ciascuno a suo modo esemplifica o denuncia la sconcertante inquietudine, lo scacco, la sconfitta che nascono dall'impossibilità di sapere, di prevedere, di dominare. E l'autore delinea questa accidentata geografia di naufragi esistenziali con quella "pietà spietata" che rappresenta l'ingrata ricchezza della sua visione umoristica, in cui convivono dolore e riso, partecipazione e distacco.
The great Pirandello's (1867-1936) 1926 novel, previously published here in 1933 in another translation, synthesizes the themes and personalities that illuminate such dramas as Six Characters in Search of an Author.Vitangelo Moscarda ``loses his reality'' when his wife cavalierly informs him that his nose tilts to the right; suddenly he realizes that ``for others I was not what till now, privately, I had imagined myself to be,'' and that, consequently, his identity is evanescent, based purely on the shifting perceptions of those around him. Thus he is simultaneously without a self--``no one''--and the theater for myriad selves--``one hundred thousand.'' In a crazed search for an identity independent of others' preconceptions, Moscarda careens from one disaster to the next and finds his freedom even as he is declared insane.It is Pirandello's genius that a discussion of the fundamental human inability to communicate, of our essential solitariness, and of the inescapable restriction of our free will elicits such thoroughly sustained and earthy laughter.
Tascabili Economici Newton - 51: Il turno - Edizione integrale
- 97 stránek
- 4 hodiny čtení
Scritto nel 1902, è questo il secondo romanzo di Pirandello. Protagonista dell'intera vicenda è, in fondo, il disegno bizzarro e imprevedibile di un caso che pare divertirsi a scompaginare dispettosamente i complicatissimi piani architettati da Marcantonio Ravì per la felicità della figlia Stellina. Come in gran parte della sua narrativa, quella che Pirandello si accinge qui a indagare con particolare ironia, è una realtà profondamente inconoscibile, che sfugge a ogni pretesa di deterministica previsione e delude ogni attesa: l'uomo si muove con passo incerto in questo labirinto e intravedendo, con sgomento nella propria coscienza un'altrettanto fitta oscurità, scopre rabbrividendo tutta l'inconsistenza e la labilità della propria povera, dispersa identità.

