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Nadia Urbinati

    26. leden 1955

    Nadia Urbinati je italská politická teoretička, profesorka politické teorie na Kolumbijské univerzitě. Její práce se zaměřuje na analýzu politických teorií a jejich aplikace v současném světě. Zkoumá otázky demokracie, suverenity a občanství s důrazem na historické a filozofické kořeny těchto konceptů. Její přístup nabízí hluboký vhled do složitosti politického myšlení a jeho relevance pro současné výzvy.

    Stati Uniti d'Italia
    Die Tugend der Heuchelei
    Liberi e uguali. Contro l'ideologia individualista
    Representative Democracy
    Znetvořená demokracie: Mínění, pravda a lid
    • Tato kniha je příspěvkem k debatě o současné krizi demokracie a možnostech jejího řešení. Autorka toto téma uchopuje prostřednictvím rozboru demokratických znetvoření, která nejsou kritikami demokracie samotné, ale spíše nezdařilými teoretickými a praktickými pokusy o její nápravu. Hovoří o třech znetvořeních: epistemickém, populistickém a plebiscitářském; všechna tato znetvoření mají společné to, že deformují procedurální povahu demokracie a tím snižují schopnost občanů ovlivňovat veřejné rozhodování. Publikace je zároveň přesvědčivou obhajobou reprezentativní demokracie řešící aktuální otázku nebezpečí koncentrace mediálního vlastnictví. Představuje inovativní akademický text se schopností srozumitelně se vyjádřit a zaujmout stanovisko k řadě závažných problémů současných liberálnědemokratických režimů, které lze pozorovat i v České republice.

      Znetvořená demokracie: Mínění, pravda a lid
      4,0
    • La relazione tra libertà ed eguaglianza è il nodo tematico cruciale per intendere il significato dell'individualismo nella democrazia moderna e non confondere il senso di indipendenza personale con l'egoismo e l'indifferenza verso le sorti della società. La modernità come cultura dell'individualità (e perciò dei diritti) e la modernità come individualismo economico e tecnica del potere: questa dicotomia ha fatto da cornice alla nascita della democrazia a partire dal Sei-Settecento. Ha anche reso complessa la critica all'individualismo, il cui opposto non è solamente una società cetuale e antimoderna. L'individualismo democratico è l'alternativa più coerente all'ideologia individualista perché è una cultura politica e morale di rispetto della persona, dei suoi diritti e della sua fondamentale eguaglianza. Il suo opposto non è soltanto un mondo strutturato per gerarchie, ma anche un modo di concepire la società moderna come dominio del privato. L'individualismo non denota la fine della politica, ma invece un modo di concepire la sfera pubblica come la sede dove si creano diritti, regole e istituzioni per riuscire a condividere i beni comuni e apprendere a rispettarsi quando interessi e idee divergono, senza cercare né la fuga dalla politica né la sua subordinazione ai voleri e alle passioni del privato.

      Liberi e uguali. Contro l'ideologia individualista
      4,0
    • Stati Uniti d'Italia

      Scritti sul federalismo democratico

      • 150 stránek
      • 6 hodin čtení

      Nel 1945, dopo la fine della guerra mondiale e della guerra civile, Norberto Bobbio pubblica un'antologia del pensiero di Carlo Cattaneo. Il filosofo torinese, parte del Partito d’azione, vede per l'Italia post-fascista un compito di rifondazione politica e ideale, basato su una nuova forma di solidarietà democratica. Bobbio sottolinea l'importanza di riscoprire il federalismo civile di Cattaneo, il cui nome è legato alla storia del Risorgimento e alla fortuna del federalismo. Cattaneo credeva che uno Stato unitario fosse intrinsecamente autoritario, soffocando le autonomie e le iniziative libere; per lui, l'unità nella pluralità rappresentava l'unica vera garanzia di libertà. Questo federalismo, profondamente solidale e riformatore, mirava a unire le componenti territoriali della nazione, riprendendo la tradizione municipalistica e l'idea delle città come "principio ideale della storia italiana". Sebbene quell'idea fosse stata sconfitta nel Risorgimento, essa riemerse nella storia successiva. È fondamentale non lasciarla in mano a chi potrebbe trasformarla in una bandiera regressiva, legata a egoismi territoriali e chiusure illiberali.

      Stati Uniti d'Italia