Oriana Fallaci napsala text, který sama nazvala „kázáním“, bezprostředně po útocích na World Trade Center 11. září 2001. Pracovala tou dobou ve svém manhattanském bytě a byla očitým svědkem celé události. Vášeň, bolest i přesvědčení, které vložila do textu, je nenapodobitelná. Tragédie v New Yorku je pro Fallaci drsným impulzem pro velmi otevřené zúčtování s těmi, kdo ji způsobili, i s těmi, kdo nedokážou ze strachu, masochismu, lenosti, hlouposti, ale i nevzdělanosti bránit hodnoty západní civilizace. Knihu si přečetlo několik milionů čtenářů po celém světě, vyvolala řadu žalob proti autorce, těžce nemocná Fallaci musela čelit výhružkám zabitím i oplzlým pamfletům na svou osobu. Přesto zůstala příkladem novinářské cti a neohroženosti. Jak sama píše: „Zlo nemá vždy stejný pas.“ A boji proti zlu, omezenosti a zbabělosti zasvětila i zbytek svého života: „Řekla jsem, co jsem říct musela. Můj hněv a má hrdost mi to přikázaly. Mé čisté svědomí a můj věk mi umožnily uposlechnout ten rozkaz, dostát této povinnosti…“
Oriana Fallaci Knihy
Oriana Fallaci, novinářka a spisovatelka, se proslavila svým nekompromisním přístupem k válečnému zpravodajství a politickým rozhovorům. Její díla se často dotýkají syrové reality a zkoumají témata války, politiky a lidského boje. Fallaci byla známá svým individuálním pohledem, který občas zneklidňoval i feministky, a zároveň obdivem k hrdinským mužům. Její styl psaní je považován za průlomový, bořící hranice mezi reportáží a literaturou.







A Man
- 463 stránek
- 17 hodin čtení
"What's the point anyway — Of suffering, dying? It teaches us to live, boy. A man who does not struggle does not live, he survives." (quote from the book)The book is a pseudo-biography about Alexandros Panagoulis written in the form of a novel. Fallaci had an intense romantic relationship with Panagoulis. She uses the novel to put forth her view that Panagoulis was assassinated by a vast conspiracy, a view widely shared by many Greeks.
Published by Rizzoli in 1975, Letter to a Child Never Born was quickly translated and sold in twenty-seven countries, becoming an extraordinary world success. It is the tragic monologue of a woman speaking with the child she carries in her womb. This letter confronts the burning theme of abortion, and the meaning of life, by asking difficult questions: Is it fair to impose life even if it means suffering? Would it be better not to be born at all? Letter to a Child Never Born touches on the real meaning of being a woman: the power to give life or not. When the book begins, the protagonist is upset after learning she is pregnant. She knows nothing about the child, except that this creature depends totally and uniquely on her own choices. The creation of another person directly within one’s own body is a very shocking thing. The sense of responsibility is huge; it is a heavy burden that gives life to endless reflections, from the origin of our existence to the shame of our selfishness. If the child could choose, would he prefer to be born, to grow up, and to suffer, or would he return to the joyful limbo from which he came? A woman’s freedom and individuality are also challenged by a newborn—should she renounce her freedom, her job, and her choice? What should she do at this point?
Interview with history
- 376 stránek
- 14 hodin čtení
Probing interviews with fourteen contemporary political leaders, including Kissinger, Meir, Arafat, Indira Gandhi, and the Shah of Iran, reveal their personal attitudes and propensities and survey the workings of the leader in history
Niente e così sia
- 428 stránek
- 15 hodin čtení
Le riflessioni della Fallaci prendono spunto in questo libro da un'innocente domanda della sorellina Elisabetta: "La vita, cos'è?". È il novembre del 1968 alla vigilia della partenza, e questo interrogativo la accompagna durante il lungo viaggio verso il Vietnam. All'arrivo a Saigon l'atmosfera è sospesa, surreale: del conflitto si sentono soltanto vaghi echi lontani, e più che in un Paese in piena guerra sembra di trovarsi in un Paese che dalla guerra è appena uscito. Ma è soltanto un'illusione. Bombardamenti, imboscate, attacchi incrociati ma soprattutto tanta paura: paura di morire, di sbagliare anche una sola minuscola mossa, che il "nemico" sia più rapido o più lucido nel momento della verità. Testimone di scontri atroci e di una violenza che spesso travalica ogni limite etico, la Fallaci da vita a un reportage straordinario che tra le sue mani, giorno dopo giorno, si trasforma in un vero e proprio romanzo. Il Vietnam, Dak To, Saigon, americani e vietcong diventano una parte di sé dalla quale non può più prescindere.
Un cappello pieno di ciliege
- 859 stránek
- 31 hodin čtení
Libro usado en buenas condiciones, por su antiguedad podria contener señales normales de uso
Oriana Fallaci intervista sé stessa - L'Apocalisse
- 262 stránek
- 10 hodin čtení
Autointervista di una donna che ha il coraggio di scrivere la verità sugli altri e su sé stessa. Temi: il cancro morale che divora l'Occidente e quello fisico che divora lei. L'antioccidentalismo, il filoislamismo, il parallelo tra l'Europa del 1938 e l'Eurabia d'oggi, il nuovo nazifascismo che avanza vestito da nazi-islamismo. In questa edizione, oltre ai numerosi inserti, ha aggiunto un post-scriptum: L'Apocalisse . Praticamente un nuovo libro (oltre 100 pagine) col quale, rifacendosi all'Apocalisse dell'evangelista Giovanni e sempre intervistando sé stessa, completa e conclude il suo lavoro.
Unbequem, unerschrocken, kompromisslos – Oriana Fallci war die große Ikone der journalistischen Literatur.Oriana Fallaci führte ein Leben in Extremen: Als weltberühmte Reporterin und Autorin zahlreicher Bücher berichtete sie aus Kriegsgebieten und provozierte Staatsmänner, sie lebte den Widerstand gegen Ungerechtigkeit und Unterdrückung. Die Frage danach, was es heißt, eine Frau zu sein, begleitete sie ihr Leben lang. Sie arbeitete für die wichtigsten internationalen Zeitungen wie die Londoner Times, Life und die New York Times, und sprach mit zahlreichen bekannte Persönlichkeiten – ihr Interviewstil war so gefürchtet wie legendär. Fallacis Bücher, darunter Brief an ein nie geborenes Kind, Ein Mann und Inschallah wurden in 20 Sprachen übersetzt und in 31 Ländern veröffentlicht. Die erste autorisierte Biografie der streitbaren italienischen Journalistin und Schriftstellerin.
Nel 1974, Oriana Fallaci pubblica un'opera che segna un'epoca, tradotta e studiata in tutto il mondo. Attraverso le sue interviste, Fallaci offre una galleria indimenticabile di protagonisti internazionali: statisti, leader, pacifisti, guerrieri e ideologi. Federico Rampini, nella prefazione alla riedizione, sottolinea l'importanza di queste conversazioni. I lettori attendevano nuove interviste, e Fallaci aveva lavorato a bozze e appunti, iniziando dai suoi celebri incontri con Khomeini e Gheddafi, per riflettere sul potere. Nessuno come lei aveva accesso a figure di tale rilevanza, capaci di influenzare il destino dell'umanità. La sua vita privata e professionale si intrecciano, e la perdita di due persone amate la spinge verso l'isolamento, che definisce "i miei tre inverni nel tunnel". Tuttavia, dopo la pubblicazione di "Un uomo" nel 1979, realizza due straordinari reportage per il "Corriere della Sera" dall'Iran e dalla Libia, che formano la prima parte di questa opera. Nella seconda parte, dal 1964 al 1982, sfilano i nomi che hanno segnato la storia della seconda metà del Novecento.
Penelope alla guerra
- 306 stránek
- 11 hodin čtení
La prima opera narrativa di Oriana Fallaci: la storia di una donna che, straniera a New York, non esita a sfidare le convenzioni (e le ingiustizie) di una società maschilista. Penelope che non si rassegna al ruolo domestico di chi tesse la tela aspettando il ritorno di Ulisse, ma, Ulisse lei stessa, Giò viaggia alla ricerca della sua identità e della sua libertà. Si disfa con freddezza della sua verginità, si innamora con ribellione di un uomo debole e incerto che si rivela omosessuale, affronta con coraggio il triangolo in cui si trova coinvolta da Richard (l'uomo che ama) e Bill (l'uomo amato da Richard). Dieci anni dopo, il volto di Giò, la protagonista di questo romanzo, potrebbe essere quello dell'io narrante di "Lettera a un bambino mai nato".



