Ritratti di donne
- 330 stránek
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Tento italský autor a literární kritik je známý svými pronikavými pohledy na životy a díla slavných postav, od antických hrdinů po moderní literární velikány. Jeho psaní se vyznačuje hloubkou porozumění lidské duši a schopností zachytit podstatu tvůrčího génia. Autor zkoumá složitost lidské existence a uměleckého tvůrčího procesu s citem pro detail a poetickým jazykem. Jeho eseje a kritické biografie nabízejí čtenářům jedinečnou perspektivu na literární historii a povahu samotného psaní.






Předposlední román Fjodora Michajloviče Dostojevského (1821–1881) byl marxisty a zejména Gorkým a Lunačarským léta odsuzován jako pamflet brojící proti revoluční akci, nicméně světoznámému znalci temných pohnutek lidské duše v něm šlo především o to, jak a zda vůbec se jeho milovanéRusko vyrovná s démony. Inspirován procesem s anarchistou Něčajevem, jenž jako zastánce bezohledných praktik boje připravil o život svého oponenta z ilegálního hnutí, vytvořil spisovatel rozsáhlý portrét generace, která ve snaze vymanit se z rutinní morálky a kulturních vzorců svých rodičů nyní váhá mezi módním mysticismem a pragmatickým rozumem, mezi rozvracečským násilím a pokornou důvěrou v dobro. Toto obrozování sleduje Dostojevskij prostřednictvím provinční kroniky, v níž nenápadný pozorovatel zaostřil na trojici mužských protagonistů: bezstarostného dandyho Stavrogina, zakomplexovaného radikála Kirillova a mocichtivého pleticháře Verchovenského, jejichž výstřelky jsou podrobovány obecnějším zkouškám cti a lásky. Dílo z roku 1872, rozvíjející řadu motivů z Idiota a předjímající rodinnou tragédii Bratrů Karamazových, bývá označováno za autorovo nejkrutější. V roce 1988 je na filmové plátno převedl režisér Andrzej Wajda.
Ein biographischer Essay über Zelda und F. Scott Fitzgerald
Ihr Leben widerspiegelt die Zeit der Roaring Twenties und der anschließenden Weltwirtschaftskrise wie kein anderes. Zusammen erlebten Zelda und Scott Aufstieg und Fall, Rausch und Kater einer ganzen Epoche.
Ulisse,"l'uomo dalla mente dai mille colori", l'eroe più conosciuto dell'epica occidentale, diventa in questo testo di Pietro Citati un universo da scoprire. Come nell'Odissea non traspare mai una struttura lineare e i motivi appaiono, scompaiono per riapparire di nuovo, sostituendosi agli altri e obbedendo a un sottile principio sinfonico, così il saggio di Citati attraversa temi, luoghi, personaggi omerici, in una serie di echi e rimandi, svelando le selve di enigmi dietro ogni immagine e parola: dalla venerabile Calipso, regina del centro e dea antichissima, ai "doppi" Feaci, abitanti di un mondo intermedio tra l'età dell'oro e quella moderna; da Polifemo, esponente di una civiltà bestiale-umana, alle Sirene, dalle seduzioni irresistibili.
All'inizio della sua vita, Giacomo Leopardi era felice, circondato dall'amore dei suoi fratelli e da un padre bizzarro, Monaldo, che fungeva da figura materna. La madre, Adelaide, era distante, ma la vasta biblioteca di famiglia rappresentava un rifugio di ordine e armonia. Tuttavia, l'infelicità irrompe nella sua giovinezza, con un "sistema di malattie" che lo allontana dalla bellezza e dalla natura. Leopardi, pur perdendo entusiasmo, diventa un maestro nell'arte della sopportazione, affascinato dalle contraddizioni della vita. La sua ricerca di felicità lo porta in vari luoghi, da Bologna a Napoli, mentre cela dolori e angosce, vivendo come un genio isolato. La sua estraneità lo rende capace di comprendere profondamente il diciannovesimo e ventesimo secolo e la società borghese. Le sue opere risuonano con l'eco di autori come Nietzsche e Kafka, riflettendo una condizione di straniero e una "disperazione placida". Citati esplora la vita di Leopardi con partecipazione, rivelando nuove biografie e letture originali, ma soprattutto riesce a immedesimarsi nel suo spirito, creando un'opera vibrante e appassionata che illumina la sua essenza.
«Citati segue con impressionante precisione la progressiva caduta nel buio delle due farfalle, come prima la loro ascesa nella luce sfolgorante. Penetra a fondo nell'animo dei Fitzgerald, nell'“incrinatura” che in lui si fa sempre più profonda, nella molteplicità e nella metamorfosi dello scrittore: nelle crisi di lei, nella complessità e tenacia del loro rapporto. Il ritratto che disegna della malattia mentale di Zelda, rapido e ritardato, pieno di particolari ma sovrastato dall'incombente Dämmerung , è un'opera al nero di prima grandezza che fa venire i brividi». Piero Boitani
Con uno scritto di Pietro Citati
Italian
Un viaggio in Italia raccontato da un grande osservatore che, un po' teneramente e un po' crudelmente, insegue la verità. C'è l'Italia dei bambini, dei gelati e dello skate board, degli anziani e dell'età matura, l'Italia con i suoi gatti e i suoi giardini, l'Italia degli stili architettonici e quella del paesaggio, c'è l'Italia che conversa e quella che chiacchiera, l'Italia della politica e quella dei potenti, c'è l'Italia di Roma e di un Nord a volte temuto, l'Italia della memoria e di una tradizione antica sempre minacciata; poi c'è un'altra Italia, più segreta, fatta di regioni diverse, di piccoli paesi e di piccole isole, l'Italia dei dialetti e delle belle piazze da scoprire, l'Italia che corre tra passato e presente.