Knihobot

La strada per Los Angeles

Autoři

Hodnocení knihy

Více o knize

Immigrato, attaccabrighe, megalomane, sprezzante e perennemente in lite con tutti. E' Arturo Gabriel Bandini, protagonista di questo primo, indimenticabile romanzo di John Fante. «Attenzione: colui che entrerà in scena all'inizio di questo romanzo, in qualità di umile spalatore di fossi, è uno dei personaggi piú leggendari prodotti dalla letteratura moderna. Attenzione ad Arturo Bandini, il possente scrittore, lo spietato condottiero, l'invincibile mezzofondista, l'amante irresistibile, il tenero figlio che dà sangue e sudore per mantenere una famiglia di femmine parassite. Bandini l'immortale, orgoglio d'Italia e d'America; l'astuto Bandini che nessuno mette nel sacco; egli sta per fare la propria comparsa e conquisterà il mondo... Che romanzo formidabile è questo». (Sandro Veronesi)

Nákup knihy

La strada per Los Angeles, John Fante

Jazyk
Rok vydání
2004
product-detail.submit-box.info.binding
(měkká)
Jakmile se objeví, pošleme e-mail.

Doručení

Platební metody

3,9
Velmi dobrá
5632 Hodnocení

Tady nám chybí tvá recenze.

Titul
La strada per Los Angeles
Jazyk
italsky
Autoři
John Fante
Vydavatel
Einaudi
Rok vydání
2004
Vazba
měkká
ISBN13
9788806168865
Hodnocení
3,85 z 5
Anotace
Immigrato, attaccabrighe, megalomane, sprezzante e perennemente in lite con tutti. E' Arturo Gabriel Bandini, protagonista di questo primo, indimenticabile romanzo di John Fante. «Attenzione: colui che entrerà in scena all'inizio di questo romanzo, in qualità di umile spalatore di fossi, è uno dei personaggi piú leggendari prodotti dalla letteratura moderna. Attenzione ad Arturo Bandini, il possente scrittore, lo spietato condottiero, l'invincibile mezzofondista, l'amante irresistibile, il tenero figlio che dà sangue e sudore per mantenere una famiglia di femmine parassite. Bandini l'immortale, orgoglio d'Italia e d'America; l'astuto Bandini che nessuno mette nel sacco; egli sta per fare la propria comparsa e conquisterà il mondo... Che romanzo formidabile è questo». (Sandro Veronesi)