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L'infanzia è un terremoto

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«Le rovine ci si parano davanti, piatte, orizzontali, tranne i lampioni e la il largo viale di marmo si è riempito qua e là di terra e pozzanghere. Attorno e dentro il perimetro delle case c'è fango. Non c'è nessuno. Nessun rumore. Soltanto i nostri passi. Il cielo. Oltre la chiesa c'è il boschetto della memoria, un albero per ciascuno dei morti. Resto fredda, senza inquietudine, anche se di sicuro qualche corpo è rimasto sotto le macerie».La Valle del Belice è una distesa di rovine quando la famiglia di Carola, che all'epoca ha quattro anni, vi si trasferisce per vivere in una baraccopoli. I suoi genitori lavorano alla ricostruzione e allo sviluppo insieme al Centro Studi e Iniziative Valle Belice. L'infanzia è un terremoto è memoria, racconto di viaggio, minima ricostruzione di storia orale e sempre anche narrazione. Nel libro ci sono le rovine, c'è Danilo Dolci, c'è l'infanzia nelle baracche, ci sono le persone che si raccoglievano attorno al Centro, ci sono minacce, intimidazioni mafiose. E qualcosa viene fuori dell'onda lunga del Sessantotto e dei suoi contraccolpi.

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L'infanzia è un terremoto, Carola Susani

Jazyk
Rok vydání
2008
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Titul
L'infanzia è un terremoto
Jazyk
italsky
Rok vydání
2008
Vazba
měkká
Počet stran
142
ISBN10
8842079820
ISBN13
9788842079828
Série
Hodnocení
3,5 z 5
Anotace
«Le rovine ci si parano davanti, piatte, orizzontali, tranne i lampioni e la il largo viale di marmo si è riempito qua e là di terra e pozzanghere. Attorno e dentro il perimetro delle case c'è fango. Non c'è nessuno. Nessun rumore. Soltanto i nostri passi. Il cielo. Oltre la chiesa c'è il boschetto della memoria, un albero per ciascuno dei morti. Resto fredda, senza inquietudine, anche se di sicuro qualche corpo è rimasto sotto le macerie».La Valle del Belice è una distesa di rovine quando la famiglia di Carola, che all'epoca ha quattro anni, vi si trasferisce per vivere in una baraccopoli. I suoi genitori lavorano alla ricostruzione e allo sviluppo insieme al Centro Studi e Iniziative Valle Belice. L'infanzia è un terremoto è memoria, racconto di viaggio, minima ricostruzione di storia orale e sempre anche narrazione. Nel libro ci sono le rovine, c'è Danilo Dolci, c'è l'infanzia nelle baracche, ci sono le persone che si raccoglievano attorno al Centro, ci sono minacce, intimidazioni mafiose. E qualcosa viene fuori dell'onda lunga del Sessantotto e dei suoi contraccolpi.