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Quaderno del sapere filosofico 2

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Il periodo di tempo che va dalla Guerra di successione spagnola (1702-1714) alla Rivoluzione francese (1789) è dominato dai conflitti e dalla competizione coloniale tra le grandi potenze del continente europeo, specialmente Francia e Inghilterra, e dalla progressiva crisi della società dell’ancien régime. La battaglia dei Lumi contro le “tenebre” del fanatismo, del dispotismo e delle disuguaglianze coinvolge l’intera Europa, ma in particolare la Francia, i cui philosophes (Montesquieu, Voltaire, Diderot, Rousseau ecc.) “illuminano” con le loro idee la politica di alcuni grandi sovrani, e la Gran Bretagna, dove lo spirito illuministico anima soprattutto le università scozzesi. In Italia la cultura illuministica fiorisce soprattutto in Lombardia, grazie all’impulso riformista di Maria Teresa d’Austria e di Giuseppe II, e nel Regno di Napoli, dove Carlo di Borbone inaugura una stagione di rinnovamento politico e intellettuale che dalla filosofia di Vico ricava le ragioni di un appassionato impegno civile. Politicamente frantumata e uscita devastata dalla Guerra dei Trent’anni (1618-1648), la Germania esprime un Illuminismo “moderato”, che solo con la ripresa economica e con l’emergere della Prussia di Federico II troverà una compiuta espressione nel criticismo di Kant e nell’idea della ragione quale tribunale del mondo e di se stessa.

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Quaderno del sapere filosofico 2, Nicola Abbagnano, Giovanni Fornero

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Titul
Quaderno del sapere filosofico 2
Jazyk
italsky
Vydavatel
Paravia
Vazba
měkká
ISBN10
883952231X
ISBN13
9788839522313
Série
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4 z 5
Anotace
Il periodo di tempo che va dalla Guerra di successione spagnola (1702-1714) alla Rivoluzione francese (1789) è dominato dai conflitti e dalla competizione coloniale tra le grandi potenze del continente europeo, specialmente Francia e Inghilterra, e dalla progressiva crisi della società dell’ancien régime. La battaglia dei Lumi contro le “tenebre” del fanatismo, del dispotismo e delle disuguaglianze coinvolge l’intera Europa, ma in particolare la Francia, i cui philosophes (Montesquieu, Voltaire, Diderot, Rousseau ecc.) “illuminano” con le loro idee la politica di alcuni grandi sovrani, e la Gran Bretagna, dove lo spirito illuministico anima soprattutto le università scozzesi. In Italia la cultura illuministica fiorisce soprattutto in Lombardia, grazie all’impulso riformista di Maria Teresa d’Austria e di Giuseppe II, e nel Regno di Napoli, dove Carlo di Borbone inaugura una stagione di rinnovamento politico e intellettuale che dalla filosofia di Vico ricava le ragioni di un appassionato impegno civile. Politicamente frantumata e uscita devastata dalla Guerra dei Trent’anni (1618-1648), la Germania esprime un Illuminismo “moderato”, che solo con la ripresa economica e con l’emergere della Prussia di Federico II troverà una compiuta espressione nel criticismo di Kant e nell’idea della ragione quale tribunale del mondo e di se stessa.