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"La fede religiosa è inestirpabile, appunto perché siamo creature ancora in evoluzione. Non si estinguerà mai, o almeno non si estinguerà finché non vinceremo la paura della morte, del buio, dell'ignoranza e degli altri". Questa la tesi da cui parte "Dio non è grande". Muovendosi tra l'analisi dei testi di fondazione delle grandi religioni (Bibbia e Corano sopra tutti) e la riflessione sull'attualità politica e sullo scontro di civiltà in atto, Hitchens costruisce un implacabile atto di accusa contro le follie cui l'uomo si abbandona nel nome di una fede: oscurantismo, superstizione, intolleranza, senso di colpa, terrore verso la sessualità, anti-secolarismo. Contro questi non-valori, e memore della grande tradizione laica anglosassone, Hitchens reclama un ritorno alle idee dell'illuminismo, intessendo un elogio arguto e a tratti commovente della ragione umana. Un saggio che senza mai rinunciare alle armi dell'ironia e del paradosso, costringe faziosamente il lettore a schierarsi.
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Dio non è grande. Come la religione avvelena ogni cosa, Christopher Hitchens
- Jazyk
- Rok vydání
- 2007
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- (měkká)
Doručení
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- Titul
- Dio non è grande. Come la religione avvelena ogni cosa
- Jazyk
- italsky
- Autoři
- Christopher Hitchens
- Vydavatel
- Giulio Einaudi Editore
- Rok vydání
- 2007
- Vazba
- měkká
- Počet stran
- 271
- ISBN10
- 8806183370
- ISBN13
- 9788806183370
- Série
- Štítky
- Naučná literatura, Společenské vědy, Historické téma, Historie, Duchovní literatura, Politologie & Politika, Náboženská témata, Filosofická tématika, Humor, Náboženství, Filosofie, Politika, Věda, Křesťanská témata, Křesťanství, Dárky pro dědu, Teologie, Víra, Židé, Islám, Bůh, Týrání, zneužívání, Judaismus, Kritika, Filozofie a náboženství, Lhaní, Pojednání, Maso, Totalita, Ateismus, Slepota, Sobectví, Kritika náboženství
- První vydání
- 2007
- Původní název
- God Is Not Great
- Hodnocení
- 3,95 z 5
- Anotace
- "La fede religiosa è inestirpabile, appunto perché siamo creature ancora in evoluzione. Non si estinguerà mai, o almeno non si estinguerà finché non vinceremo la paura della morte, del buio, dell'ignoranza e degli altri". Questa la tesi da cui parte "Dio non è grande". Muovendosi tra l'analisi dei testi di fondazione delle grandi religioni (Bibbia e Corano sopra tutti) e la riflessione sull'attualità politica e sullo scontro di civiltà in atto, Hitchens costruisce un implacabile atto di accusa contro le follie cui l'uomo si abbandona nel nome di una fede: oscurantismo, superstizione, intolleranza, senso di colpa, terrore verso la sessualità, anti-secolarismo. Contro questi non-valori, e memore della grande tradizione laica anglosassone, Hitchens reclama un ritorno alle idee dell'illuminismo, intessendo un elogio arguto e a tratti commovente della ragione umana. Un saggio che senza mai rinunciare alle armi dell'ironia e del paradosso, costringe faziosamente il lettore a schierarsi.




