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Antiche libertà e nuova frontiera digitale

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L’Autrice raccoglie in “Antiche libertà e nuova frontiera digitale alcuni saggi” l’idea che la tecnica non si orienta autonomamente verso il bene o il male. Superato il mito della sua autosufficienza, si interroga sui vantaggi e svantaggi delle due prospettive valoriali in competizione che i decisori politici devono considerare per regolamentare Internet. La prima prospettiva favorisce chi è già in posizione dominante, permettendo di rafforzare il proprio vantaggio politico-economico nei nuovi scenari tecnologici. La seconda, al contrario, utilizza la tecnica per promuovere l'inclusione delle persone escluse, contribuendo alla realizzazione della dimensione costituzionale dell’individuo, come previsto dagli artt. 2 e 3, comma 2, della Costituzione. L’approccio di un costituzionalista, che privilegia il dialogo tra libertà e potere costituito, offre una chiave di lettura di Internet. Questo permette di vivere la tecnologia non solo come consumatori distratti dai benefici economici, ma come cittadini consapevoli nell’esercizio dei diritti fondamentali. L'Autrice è professore associato di Diritto costituzionale e ha ricoperto ruoli significativi in ambito legislativo e accademico, contribuendo a numerosi saggi e volumi.

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Antiche libertà e nuova frontiera digitale, Giovanna De Minico, Enzo Cheli

Jazyk
Rok vydání
2016
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Titul
Antiche libertà e nuova frontiera digitale
Jazyk
italsky
Rok vydání
2016
Vazba
měkká
Počet stran
249
ISBN10
8892104608
ISBN13
9788892104600
Série
Anotace
L’Autrice raccoglie in “Antiche libertà e nuova frontiera digitale alcuni saggi” l’idea che la tecnica non si orienta autonomamente verso il bene o il male. Superato il mito della sua autosufficienza, si interroga sui vantaggi e svantaggi delle due prospettive valoriali in competizione che i decisori politici devono considerare per regolamentare Internet. La prima prospettiva favorisce chi è già in posizione dominante, permettendo di rafforzare il proprio vantaggio politico-economico nei nuovi scenari tecnologici. La seconda, al contrario, utilizza la tecnica per promuovere l'inclusione delle persone escluse, contribuendo alla realizzazione della dimensione costituzionale dell’individuo, come previsto dagli artt. 2 e 3, comma 2, della Costituzione. L’approccio di un costituzionalista, che privilegia il dialogo tra libertà e potere costituito, offre una chiave di lettura di Internet. Questo permette di vivere la tecnologia non solo come consumatori distratti dai benefici economici, ma come cittadini consapevoli nell’esercizio dei diritti fondamentali. L'Autrice è professore associato di Diritto costituzionale e ha ricoperto ruoli significativi in ambito legislativo e accademico, contribuendo a numerosi saggi e volumi.