Více o knize
Vanessa che «quando si mette le calze nere e la gonna corta di pelle pare proprio ’na femmina»; il tredicenne che di fronte alla sofferenza della madre è capace di un gesto terribile: «perché qualcuno doveva farlo», perché «ci sta un limite a tutto»; la ragazza che a una sola persona, un gatto di stoffa chiamato Monnezza, può raccontare che cosa significhi subire sul proprio corpo la violenza di un adulto; il piccolo malavitoso costretto ad abbassare gli occhi davanti a un anziano pensionato pacatamente deciso a non abbassare i propri; Reibàn, che nel corso di una notte balorda in compagnia dei suoi amici Panzarotto e Rolèx ruba la macchina sbagliata e dovrà pagarla cara: sono solo alcuni dei personaggi che il lettore incontrerà in questi dieci racconti – dieci come i dieci comandamenti – e che difficilmente riuscirà a dimenticare. Perché ognuno viene fuori dalla pagina di Andrej Longo con una esattezza quasi dolorosa – con le sue paure e i suoi rimorsi, le sue viltà e la sua grazia –, in virtù di una scrittura asciutta ed esigente, tutta costruita su dialoghi rapidissimi, scarni, a volte brutali. Nei racconti di Longo non c’è mai una parola superflua, ma ci sono tutte quelle che servono a darci, di quell’universo metropolitano che si chiama Napoli, un’immagine radicalmente nuova – e folgorante.
Nákup knihy
Dieci, Andrej Longo
- Jazyk
- Rok vydání
- 2007
- product-detail.submit-box.info.binding
- (měkká)
Doručení
Platební metody
Tady nám chybí tvá recenze.
- Titul
- Dieci
- Jazyk
- italsky
- Autoři
- Andrej Longo
- Vydavatel
- Adelphi
- Rok vydání
- 2007
- Vazba
- měkká
- Počet stran
- 144
- ISBN10
- 8845922278
- ISBN13
- 9788845922275
- Série
- Štítky
- Beletrie, Povídky, Příběhy, Jižní Evropa, Itálie, Italská literatura, Mafie, Zločiny, trestné činy, Kriminalita, Organizovaný zločin, Neapol, Camorra
- Původní název
- Dieci
- Hodnocení
- 3,8 z 5
- Anotace
- Vanessa che «quando si mette le calze nere e la gonna corta di pelle pare proprio ’na femmina»; il tredicenne che di fronte alla sofferenza della madre è capace di un gesto terribile: «perché qualcuno doveva farlo», perché «ci sta un limite a tutto»; la ragazza che a una sola persona, un gatto di stoffa chiamato Monnezza, può raccontare che cosa significhi subire sul proprio corpo la violenza di un adulto; il piccolo malavitoso costretto ad abbassare gli occhi davanti a un anziano pensionato pacatamente deciso a non abbassare i propri; Reibàn, che nel corso di una notte balorda in compagnia dei suoi amici Panzarotto e Rolèx ruba la macchina sbagliata e dovrà pagarla cara: sono solo alcuni dei personaggi che il lettore incontrerà in questi dieci racconti – dieci come i dieci comandamenti – e che difficilmente riuscirà a dimenticare. Perché ognuno viene fuori dalla pagina di Andrej Longo con una esattezza quasi dolorosa – con le sue paure e i suoi rimorsi, le sue viltà e la sua grazia –, in virtù di una scrittura asciutta ed esigente, tutta costruita su dialoghi rapidissimi, scarni, a volte brutali. Nei racconti di Longo non c’è mai una parola superflua, ma ci sono tutte quelle che servono a darci, di quell’universo metropolitano che si chiama Napoli, un’immagine radicalmente nuova – e folgorante.
