Knihobot

Io sono Matteo Salvini

Intervista allo specchio

Hodnocení knihy

Parametry

  • 168 stránek
  • 6 hodin čtení

Více o knize

Cento domande all’uomo più discusso d’Europa. Perché l’Italia non è la Polonia, l’Ungheria o la Repubblica Ceca. L’Italia è uno dei paesi fondatori della Unione Europea e il suo terzo contribuente. Cento risposte per raccontare quanto di sé stesso informa la propria azione di governo. Cento risposte a chi lo ama, a chi lo critica, a chi ripone fiducia in lui e a chi lo vorrebbe vedere “penzolare a testa in giù”. E poi tante testimonianze; quelle della gente della strada, di chi vive la propria vita e di chi si è trovato a difenderla, dei politici amici e di quelli nemici, degli animatori dei salotti televisivi e della carta stampata. Un confronto a distanza che, ancora una volta, traccia il solco, sempre più invalicabile, tra popolo e classe dirigente.

Nákup knihy

Io sono Matteo Salvini, Chiara Giannini, Maurizio Belpietro, Vincenzo Sortino, Matteo Salvini

Jazyk
Rok vydání
2019
product-detail.submit-box.info.binding
(měkká)
Jakmile se objeví, pošleme e-mail.

Doručení

Platební metody

4,0
Velmi dobrá
4 Hodnocení

Tady nám chybí tvá recenze.

Titul
Io sono Matteo Salvini
Podtitul
Intervista allo specchio
Jazyk
italsky
Rok vydání
2019
Vazba
měkká
Počet stran
168
ISBN10
8832078082
ISBN13
9788832078084
Série
Hodnocení
4 z 5
Anotace
Cento domande all’uomo più discusso d’Europa. Perché l’Italia non è la Polonia, l’Ungheria o la Repubblica Ceca. L’Italia è uno dei paesi fondatori della Unione Europea e il suo terzo contribuente. Cento risposte per raccontare quanto di sé stesso informa la propria azione di governo. Cento risposte a chi lo ama, a chi lo critica, a chi ripone fiducia in lui e a chi lo vorrebbe vedere “penzolare a testa in giù”. E poi tante testimonianze; quelle della gente della strada, di chi vive la propria vita e di chi si è trovato a difenderla, dei politici amici e di quelli nemici, degli animatori dei salotti televisivi e della carta stampata. Un confronto a distanza che, ancora una volta, traccia il solco, sempre più invalicabile, tra popolo e classe dirigente.