Jedno z nejdůležitějších děl japonské literatury.
Více o knize
Non c'è recensore, in Giappone e fuori, che non abbia accostato questo capolavoro della letteratura giapponese moderna a Dostoevskij. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, l'influenza dello scrittore russo era senza precedenti, e tra il 1947 e il 1950 "Delitto e castigo" divenne un best-seller in Giappone. Nel 1950, un evento ispirò Mishima a scrivere il suo celebre racconto: un giovane accolito buddista, deforme e balbuziente, dà fuoco al Kinkakuji, un importante monumento dell'arte giapponese. Mishima narra questo gesto clamoroso seguendo la cronaca, ma conferendo un significato simbolico all'azione del piromane. L'ossessione di Mizoguchi si radica in un'attesa quasi magica della grande distruzione, tema centrale della prima parte del libro, che culmina con la sconfitta bellica del Giappone. La discesa agli inferi è accompagnata da straordinarie rievocazioni dell'infanzia. La bellezza suprema del padiglione è legata a un'ossessione infantile, esorcizzata da Mizoguchi attraverso un atto che trova giustificazione nella dottrina buddista, che enfatizza la morte al mondo e la cancellazione del bello come pura apparenza.
Nákup knihy
Universale economica - 995: Il padiglione d'oro, Mario Teti, Jukio Mišima
- Jazyk
- Rok vydání
- 1994
- product-detail.submit-box.info.binding
- (měkká),
- Stav knihy
- Poškozená
- Cena
- 134 Kč
Doručení
Platební metody
- Jazyk
- italsky
- Autoři
- Mario Teti, Jukio Mišima
- Vydavatel
- Feltrinelli Editore
- Rok vydání
- 1994
- Vazba
- měkká
- Počet stran
- 250
- ISBN10
- 8807809958
- ISBN13
- 9788807809958
- Série
- Štítky
- Beletrie, Historické romány, Klasika, Japonsko, Japonská literatura, Zen, Krása, Vyděděnec, Mnichové, mniši, Žhářství, Chrámy
- První vydání
- 1956
- Původní název
- Kinkakudži / 金閣寺
- Hodnocení
- 3,95 z 5
- Anotace
- Non c'è recensore, in Giappone e fuori, che non abbia accostato questo capolavoro della letteratura giapponese moderna a Dostoevskij. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, l'influenza dello scrittore russo era senza precedenti, e tra il 1947 e il 1950 "Delitto e castigo" divenne un best-seller in Giappone. Nel 1950, un evento ispirò Mishima a scrivere il suo celebre racconto: un giovane accolito buddista, deforme e balbuziente, dà fuoco al Kinkakuji, un importante monumento dell'arte giapponese. Mishima narra questo gesto clamoroso seguendo la cronaca, ma conferendo un significato simbolico all'azione del piromane. L'ossessione di Mizoguchi si radica in un'attesa quasi magica della grande distruzione, tema centrale della prima parte del libro, che culmina con la sconfitta bellica del Giappone. La discesa agli inferi è accompagnata da straordinarie rievocazioni dell'infanzia. La bellezza suprema del padiglione è legata a un'ossessione infantile, esorcizzata da Mizoguchi attraverso un atto che trova giustificazione nella dottrina buddista, che enfatizza la morte al mondo e la cancellazione del bello come pura apparenza.





