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Il libro, finora unico nel suo genere, raccoglie storie di donne consacrate che hanno subito un abuso sessuale in tempi diversi della loro vita da preti e consorelle di comunità. Ed è la testimonianza di come si possa riemergere dalle ferite e ricominciare a vivere.L’intento è anche di portare alla luce ciò che si trova in quest’angolo buio della realtà della Chiesa. «Il tono della presentazione delle storie delle donne consacrate è forte, la presa di posizione è molto chiara e drastica, e questo è comprensibile non solo perché l’autrice ha ascoltato e ha accompagnato le donne abusate che parlano della loro esperienza, ma anche perché questo testo vuole svegliare la coscienza e motivare a rompere il silenzio», scrive nella presentazione il gesuita Hans Zollner, preside dell’Istituto di Psicologia della Pontificia Università Gregoriana e membro della Pontificia commissione per la protezione dei minori. «I racconti riportati in questo libro e la descrizione del cammino di accompagnamento mettono in evidenza la complessità dei vari fattori che contribuiscono a infliggere ferite e a creare situazioni di enorme dolore e disperata solitudine».Tra le diverse prospettive di lettura se ne propongono due particolarmente quelle dell’integrazione e delle domande pedagogiche che interpellano.il capp. I e XI ci fanno entrare nella drammatica dell’esistenza pasquale di vite dolorosamente provate che cercano spiragli di luce e di riscatto anche attraverso una vera integrazione spirituale che non si può raggiungere se non includendo tutti i livelli dell’esperienza ferita e umiliata. “Si tratta di una discesa agli inferi che include tutti gli strati dell’esperienza del il corpo, le relazioni personali e istituzionali,il vissuto emotivo, il lutto relazionale, affettivo e spirituale”, scrive don Enrico Parolari, sacerdote psicologo e psicoterapeuta, nell'introduzione.Domande che sono quelle che devono scuotere la coscienza di tutti e in particolare di quanti nella Chiesa hanno una qualche responsabilità di discernimento e formazione. “Come si definiscono e vivono i ruoli di uomo e donna nelle società e all’interno della Chiesa? Quali sono le strutture specifiche del potere nella Chiesa e come possono essere al servizio del vangelo senza distorcerne il messaggio? Qual è la posizione della donna consacrata nei confronti delle figure di autorità, siano esse i sacerdoti o le superiore delle comunità e congregazioni religiose? Come dare attenzione sufficiente alle esperienze affettive e sessuali per arrivare ad un giusto discernimento? Nel caso tragico di un abuso scoperto o riscoperto, quali sono le persone che per competenza possono essere interpellate e quali sono i percorsi terapeutici e spirituali da seguire?” (H. Zollner).
Nákup knihy
Psicologia e formazione - 44: Vorrei risorgere dalle mie ferite. Donne consacrate e abusi sessuali, Anna Deodato, Hans Zollner
- Jazyk
- Rok vydání
- 2016
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- (měkká),
- Stav knihy
- Dobrá
- Cena
- 469 Kč
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- Titul
- Psicologia e formazione - 44: Vorrei risorgere dalle mie ferite. Donne consacrate e abusi sessuali
- Jazyk
- italsky
- Autoři
- Anna Deodato, Hans Zollner
- Vydavatel
- EDB
- Rok vydání
- 2016
- Vazba
- měkká
- Počet stran
- 248
- ISBN10
- 8810508521
- ISBN13
- 9788810508527
- Série
- Štítky
- Anotace
- Il libro, finora unico nel suo genere, raccoglie storie di donne consacrate che hanno subito un abuso sessuale in tempi diversi della loro vita da preti e consorelle di comunità. Ed è la testimonianza di come si possa riemergere dalle ferite e ricominciare a vivere.L’intento è anche di portare alla luce ciò che si trova in quest’angolo buio della realtà della Chiesa. «Il tono della presentazione delle storie delle donne consacrate è forte, la presa di posizione è molto chiara e drastica, e questo è comprensibile non solo perché l’autrice ha ascoltato e ha accompagnato le donne abusate che parlano della loro esperienza, ma anche perché questo testo vuole svegliare la coscienza e motivare a rompere il silenzio», scrive nella presentazione il gesuita Hans Zollner, preside dell’Istituto di Psicologia della Pontificia Università Gregoriana e membro della Pontificia commissione per la protezione dei minori. «I racconti riportati in questo libro e la descrizione del cammino di accompagnamento mettono in evidenza la complessità dei vari fattori che contribuiscono a infliggere ferite e a creare situazioni di enorme dolore e disperata solitudine».Tra le diverse prospettive di lettura se ne propongono due particolarmente quelle dell’integrazione e delle domande pedagogiche che interpellano.il capp. I e XI ci fanno entrare nella drammatica dell’esistenza pasquale di vite dolorosamente provate che cercano spiragli di luce e di riscatto anche attraverso una vera integrazione spirituale che non si può raggiungere se non includendo tutti i livelli dell’esperienza ferita e umiliata. “Si tratta di una discesa agli inferi che include tutti gli strati dell’esperienza del il corpo, le relazioni personali e istituzionali,il vissuto emotivo, il lutto relazionale, affettivo e spirituale”, scrive don Enrico Parolari, sacerdote psicologo e psicoterapeuta, nell'introduzione.Domande che sono quelle che devono scuotere la coscienza di tutti e in particolare di quanti nella Chiesa hanno una qualche responsabilità di discernimento e formazione. “Come si definiscono e vivono i ruoli di uomo e donna nelle società e all’interno della Chiesa? Quali sono le strutture specifiche del potere nella Chiesa e come possono essere al servizio del vangelo senza distorcerne il messaggio? Qual è la posizione della donna consacrata nei confronti delle figure di autorità, siano esse i sacerdoti o le superiore delle comunità e congregazioni religiose? Come dare attenzione sufficiente alle esperienze affettive e sessuali per arrivare ad un giusto discernimento? Nel caso tragico di un abuso scoperto o riscoperto, quali sono le persone che per competenza possono essere interpellate e quali sono i percorsi terapeutici e spirituali da seguire?” (H. Zollner).


