Antonio Moresco je jedním z nejvýznamnějších současných italských spisovatelů. Jeho dílo se často zabývá hlubokými lidskými tématy a zkoumá složitost existence. S osobitým stylem a pronikavým vhledem do lidské psychiky Moresco vtahuje čtenáře do svých vyprávění. Jeho psaní je známé svou intenzitou a schopností vyvolat silné emoce, čímž si získal uznání mezi kritiky i čtenáři.
Anywhere out of the World… Název jedné z Baudelairových Malých básní v próze by mohl být mottem sugestivní novely, jejíž vypravěč se táže: „Kde to jsem? Na co se to dívám? Opravdu tohle místo mimo svět, které teď vidí moje oči, existuje?“ Zpočátku je jeho jediným přáním zmizet, odejít „kamkoli mimo tento svět“, jeho zvědavost však upoutá záhadné, pravidelně se rozsvěcující světýlko, zářící z hlubin rostlinné říše… Kdo ho rozsvěcí? Kde? A proč?
In this four-story suite, a modern master of Italian literature delves into the wonder, grotesquery, strangeness, and desire of the human condition. Combining and distorting elements of fables, fairy tales, and the alienating force of society, each of Moresco's stories features the central character at a different time of his life: childhood, adolescence, young adulthood. In these beautiful and unsettling narratives, a vivid physical world can't hide the strangeness of surroundings and the dream-like logic governing events. In "Blue Room," the adolescent protagonist carries on a voyeuristic relationship with a blind old woman in a mysterious clinic. In the title story, a stunning act of violence deepens the nightmarish tones and the protagonist's disorientation. Moresco's stories, full of bodily parts, functions, and desires, present a world where physical curiosity competes with shame, and the price of watchfulness is the secrecy and loneliness of isolation.
Lo sbrego è nato dalle sollecitazioni di un caro amico ed è stato scritto di slancio e per ispirazione costante. Ne è venuta fuori una piccola cosa estemporanea dalla forma inventata e ribelle a ogni definizione, uno scandaglio su tessuto vivo, una sorta di romanzo autobiografico e di irregolare percorso di iniziazione attraverso gli scrittori e le scrittrici che sono stati vicini alla mia mente e al mio cuore nei difficili anni della mia vita di scrittore e di uomo, ma anche gli storici e i poeti antichi, i pensatori, gli artisti, le sante e altre persone che ardono, le figure imprigionate nei libri incontrate ed elette durante le mie letture solitarie e trattate come persone viventi avvicinate e abbracciate attraverso il tempo e lo spazio.Il libro, uscito una prima volta una quindicina di anni fa e ormai introvabile, viene ora riproposto senza modificare e correggere niente, se non piccole imperfezioni e refusi. Rileggendolo adesso in vista della nuova pubblicazione, ho avuto l’impressione di trovarmi di fronte a una cosa scorticata, appassionata, indifesa, ma anche prefigurativa, irradiante, piena di disperata energia, di delicatezza, di abbandoni estremi, di scatenato divertimento e persino di gioia.
Antonio Moresco, ein 76-jähriger italienischer Autor, kämpfte zeitlebens gegen Verlage und literarische Grenzen. Sein Werk ist geprägt von kultureller Antithese und Auflehnung. Tobias Eisermann präsentiert mit "Onkel Demostene oder Die Geschichte meiner wilden Vagabundenfamilie" ein vielschichtiges Werk, das Biografie und zeitgeschichtliche Analyse vereint.
In un'estate torrida, un uomo disgustato dal mondo parte senza meta, rifugiandosi in un grande albergo balneare affollato da famiglie e bambini, su un mare che non offre refrigerio. Intorno, i fuochi estivi bruciano sulle colline aride. Distaccatosi dalla società, il protagonista osserva da lontano le passioni altrui, finché un incontro inaspettato cambia tutto: una donna bellissima gli rivolge, con accento straniero, la frase «Vuoi bruciare con me?» e poi scompare. Da quel momento, l'uomo ritrova la voglia di vivere, impegnandosi a cercare la misteriosa donna che sembra apparire ovunque, ma sempre sfuggente. Inizia così un'avventura amorosa intensa e imprevedibile, che esplora l'apparizione e l'eclissi, evocando fantasmi e condizioni dimenticate. La donna dai denti d'oro potrebbe essere, come lei stessa suggerisce, una schiava. La trama si snoda tra erotismo, mitologia e alchimia, mescolando misticismo ed eros, spy story e fantastico, azione e passione, in un mondo segnato dalla schiavitù e dalla morte. Il finale sorprendente offre un viaggio al termine della vita e oltre, in un romanzo breve e intenso, scritto con impeto, che coinvolge il lettore in un desiderio di bruciare.
“Allegorie e invettive per sottolineare il sogno eterno della letteratura come antidoto al dominio del potere sulle menti e sui corpi”. Il Giornale Mosca nei giorni del massacro al teatro Dubrovka, le cavallette che hanno invaso il mondo, i maiali che infestano l’Italia, un convento di monache di clausura, un mostro incontrato a Lisbona, Madrid, l’Argentina dopo il disastro economico, le acque fredde della Terra del Fuoco... Ma anche altri viaggi attraverso lo spazio e il tempo, il nostro passato e il nostro futuro. E poi il dominio sulle menti e sui corpi, la guerra, il sogno della letteratura... Attingendo al reportage e al racconto fantastico, all’allegoria e all’invettiva, Antonio Moresco costruisce uno straordinario mosaico tutto legato dal movimento del viaggio, del combattimento e del sogno, offrendo al lettore una prospettiva inedita e appassionata sul nuovo millennio.