Knihobot

Umberto Gandini

    Collana storica: Tutti gli uomini di Hitler
    Donne
    Amerika
    The Phoenix
    Il ponte del Corno d'Oro
    Il minotauro
    • Teadue: Oltre le apparenze

      • 527 stránek
      • 19 hodin čtení

      Carla Roberts lives alone in the top of a highrise building in Hackney, frightened by the sound of the lift stopping and opening on her floor, with nobody getting out. Days later, she's found brutally murdered. Meanwhile, Samson Segal, an unemployed thirty-something has taken to spying on his neighbours, particularly beautiful and successful Gillian Ward. When Gillian's daughter comes home to an empty, locked house, Samson takes her in but finds himself venting his anger in his diary when his good Samaritan actions go unappreciated, unaware that his suspicious sister-in-law cracked his password long ago...When Gillian's husband is then murdered in his own home, Samson comes under intense scrutiny but the only man making any progress in the case shouldn't be working on it. Yet he's the only one who believes Samson is innocent...

      Teadue: Oltre le apparenze2013
    • Spostare le montagne. Ediz. illustrata

      • 211 stránek
      • 8 hodin čtení

      Rendere le esperienze dell'alpinismo estremo estensibili al management, per imparare ad affrontare le sfide, non solo professionali, andando oltre i propri limiti. La nuova edizione aggiornata di un classico di Reinhold Messner dedicato all'impresa più grande: superare le difficoltà della vita un passo dopo l'altro, concentrandosi sull'essenziale e scoprendo dentro di noi la forza e l'entusiasmo per raggiungere il nostro obiettivo.

      Spostare le montagne. Ediz. illustrata2011
    • Il ponte del Corno d'Oro

      • 295 stránek
      • 11 hodin čtení

      Questo è il viaggio coraggioso di una viandante fra due mondi, una giovane turca che vuol fare l’attrice e non trova altro modo, per pagarsi la scuola di recitazione, che emigrare in Germania. È vergine, sprovveduta, non sa una parola di tedesco, ma è curiosa, caparbia, intelligente e decisa a farcela. La sua storia, intensa, dolcissima, divertente, è l’arguto racconto di una ragazza che rifiuta di mettere la testa a posto, della sua passione per il teatro, il cinema, la poesia, la politica, di un periodo incredibile vissuto tra Berlino e Istanbul alla fine degli anni sessanta. Attingendo a una grammatica tutta interiore, che scardina le regole per dar vita a un idioma speciale, potentemente suggestivo e cadenzato, Emine Sevgi Özdamar compone nella sua nuova lingua madre, il tedesco, un vero e proprio inno alla tolleranza. Costruendo quel ponte ideale che unisce culture tra loro distanti, quella occidentale e quella orientale, l’autrice sottolinea il privilegio di poter contare su due lingue e due paesi, perché «due lingue sono due persone».

      Il ponte del Corno d'Oro2010
      3,9
    • Amerika

      • 232 stránek
      • 9 hodin čtení

      Nedokončený román, vrcholné dílo dnes světově uznávaného pražského německého spisovatele. Do příběhu šestnáctiletého chlapce, kterého rodiče z trestu poslali do Ameriky, a jenž bezmocně hledá zakotvení v té zemi divných zvyklostí a čistě obchodního vztahu k člověku, autor promítl mnoho ze svých životních zážitků, zejména ze svého postavení v otcovském domě, kde otec nepřál jeho literárním sklonům. Předmluvu napsal Pavel Reimann.

      Amerika2008
      3,8
    • Racconti

      • 412 stránek
      • 15 hodin čtení

      Il volume raccoglie i racconti di Friedrich Durrenmatt scritti fra il 1942 e il 1985, tra cui "La panne" del 1956, che esplora il conflitto tra l'individuo e un mondo mostruoso. La narrazione si muove tra toni leggeri, comici, angoscianti e tragici, coinvolgendo il lettore come il protagonista. I primi schizzi anticipano la qualità del suo lavoro, caratterizzato da situazioni di scacco esistenziale. In racconti come "Guerra invernale nel Tibet", Durrenmatt amplia il tema a una condizione umana futuristica. Esplora anche il mito in "Il ritratto di Sisifo", "La morte della Pizia" e "Il Minotauro", dove la lotta per la salvezza si svolge in un labirinto che riflette l'illusorietà della fuga. In "La caduta", costruisce una parabola sulla degenerazione politica e il potere. Le aporie della civiltà emergono in "Notizie sullo stato dell'informazione nell'età della pietra". Durrenmatt, con il suo forte senso dell'umorismo e del grottesco, evita schemi ideologici rigidi, abbandonandosi al gioco dell'invenzione. Riconosce la responsabilità dello scrittore, affermando che l'arte è un confronto con il mondo, e solo vivendo il conflitto si può intravedere il suo senso. Indice: Natale; Il torturatore; La salsiccia; Il figlio; Il vecchio; Il ritratto di Sisifo; e altri racconti.

      Racconti2003
    • Anche il peggiore re Artù della storia moderna aveva la sua tavola rotonda. Sedevano intorno ad essa i più fedeli cavalieri del Terzo Reich. Eccoli, secondo l'ordine adottato da Guido Knopp. Il primo era Joseph Goebbels, piccolo, storpio (è una definizione di Thomas Mann), misantropo, bugiardo, ma capace di infiammare le folle con le sue menzogne e le sue calunnie. Il secondo era Hermann Göring, ambizioso, vanitoso, gaudente: un «cocainomane corrotto» secondo Hitler, un «Nerone profumato» secondo altri. Il terzo era Rudolf Hess, coraggioso in guerra, devoto a Hitler come un cadavere, ma autore della più fantastica e spericolata «missione di pace» tentata durante la seconda guerra mondiale. Il quarto era Heinrich Himmler, schivo, grigio, ordinato, scrupoloso, ma privo di qualsiasi sentimento umano e scrupolo morale. Il quinto era Albert Speer, architetto, geniale regista dei trionfi hitleriani, instancabile organizzatore della macchina industriale tedesca negli anni della guerra, ma apparentemente convinto, sino all'ultimo giorno della sua vita, di essere stato un semplice servitore dello Stato. Il sesto era Karl Dönitz, ammiraglio, «Rommel della guerra per mare», gelido stratega e capo supremo del Reich nel breve periodo fra la morte di Hitler e la resa senza condizioni. Profondamente diversi per formazione professionale e origine sociale i «cavalieri del Reich» avevano una caratteristica comune: credevano ciecamente in Hitler. Hess coniò per lui la parola «Führer». Goebbels proclamò il dogma della sua infallibilità: «Il Führer ha sempre ragione». Göring giustificò le proprie azioni dicendo: «La mia coscienza è Hitler». I sei cavalieri di Hitler formarono sotto la sua presidenza il consiglio d'amministrazione del Terzo Reich. Ma è lecito attribuire ad alcuni uomini l'intera responsabilità della storia tedesca fra il 1933 e il 1945? Quanti furono, insieme ai sei cavalieri del Reich, i volenterosi aiutanti di Hitler? Quanti tedeschi furono consapevoli delle malefatte del regime, assistettero passivamente alle persecuzioni, furono testimoni, diretti o indiretti, del genocidio? Nel raccontare la vita di sei fra i più inquietanti protagonisti della storia del Novecento, Knopp non può astenersi dal porre queste domande a sé e ai lettori. E riesce a dare risposte che sono al tempo stesso documentate, serene, oggettive. Questo libro è una prova della maturità con cui gli studiosi tedeschi sanno contemplare e giudicare le pagine più terribili della loro storia nazionale.

      Collana storica: Tutti gli uomini di Hitler1999
    • Il minotauro

      • 72 stránek
      • 3 hodiny čtení

      Con i versi di una ballata, che a stento riescono a contenere l’impeto affabulatorio, Friedrich Dürrenmatt, come già nella "Morte della Pizia", si inol­tra sul terreno del mito. Il suo minotauro, creatura terrifica e insieme innocente, imprigionato in un labirinto che è un intricato gioco di specchi, si dibatte alla ricerca di una via d’uscita, in primo luogo da se stesso. E nel turbine di immagini in cui il mostro si perde, e si scopre, il mito rifulge di nuova luce.

      Il minotauro1997
      4,0