Knihobot

Walter Siti

    Il canto del diavolo
    Resistere non serve a niente
    Pagare o non pagare
    Cronache di poveri amanti
    • Ha cantato il gallo del Nesi carbonaio, si è spenta la lanterna dell'Albergo Cervia. Il passaggio della vettura che riconduce i tranvieri del turno di notte ha fatto sussultare Oreste parrucchiere che dorme nella bottega di via dei Leoni, cinquanta metri da via del Corno. Domani, giorno di mercato, il suo primo cliente sarà il fattore di Calenzano che ogni venerdì mattina si presenta con la barba di una settimana. Sulla Torre di Arnolfo il marzocco rivolto verso oriente garantisce il bel tempo...

      Cronache di poveri amanti
      4,1
    • Pagare o non pagare

      L'evaporazione del denaro

      • 135 stránek
      • 5 hodin čtení

      Come è cambiato il rapporto con i soldi nell’arco di pochi decenni? Rispetto a una generazione che ha conosciuto il “piacere di pagare”, il quale definiva l’identità stessa di una persona (“pagare era una sottospecie del pregare”), per “i nativi digitali sono mutati i parametri mentali: pagare (ed essere pagati) è diventato più aleatorio, lavorare per comprare è più una teoria che un fatto, il rapporto stesso con l’economico è diventato più rabbioso, indolente e disperato al tempo stesso”. In questo pamphlet di Walter Siti, il concetto di pagare diventa lo spunto per una riflessione critica e un’analisi sociologica e storica di una trasformazione ancora in atto.

      Pagare o non pagare
      3,7
    • Il canto del diavolo

      • 202 stránek
      • 8 hodin čtení

      Negli Emirati, il telefonino è arrivato prima dell’acqua potabile e l’aereo prima della ferrovia. L’ottantotto per cento degli abitanti di Dubai è composto da immigrati, principalmente da India, Pakistan e Bangladesh. Il Burj al-‘Arab, il primo hotel a sette stelle, è il più alto e lussuoso del mondo, con suite imperiali che costano diciottomila dollari a notte. Lungo le autostrade, enormi cartelloni con frasi di Walt Disney richiamano l’attenzione. In questa “boom city”, un sovrano illuminato sogna un habitat perfetto, dove gli uomini diventino inutili. Walter Siti ha visitato il Paese del lusso e della ricchezza sfrenata proprio mentre la crisi finanziaria iniziava a mettere in discussione questa parodia di paradiso. Ha esplorato il deserto, il golfo di Oman e ha osservato la dinamica tra Abu Dhabi e gli Emirati del nord. Ha registrato il genocidio della cultura beduina e la svendita della cultura occidentale, accogliendo l’esperienza in un’università femminile e condividendo la vita con immigrati poveri. Ha notato il lavaggio di denaro sporco e ascoltato le difese dei pirati somali. Evitando interviste ufficiali, ha curiosato rasoterra, regalando il meglio della sua esperienza a un amico, in un viaggio che riflette sull’Occidente e racconta una castissima storia d’amore.

      Il canto del diavolo