Ladro d'amore
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Gossip, indiscrezioni e pettegolezzi su vip ed aspiranti tali, intrighi di palazzo e voci di corridoio. A tutto questo fa da pretesto narrativo Buana, misterioso amico ed ex collega di Fede, da anni ritiratosi in Africa. È a lui che l'autore racconta di jet-set e premi televisivi, di elezioni politiche e chirurgia plastica.
"Sono un fottuto invidioso e un fottuto invidiato. Perché negarlo?" Come sempre, Emilio Fede non usa giri di parole per dirci come la pensa. In questo suo nuovo libro divide l'umanità in due, gli invidiati e gli invidiosi, e ammette sportivamente di appartenere a entrambe le cateogorie. Ne nasce un racconto che mescola alla consueta ironia su se stesso e sugli altri un pizzico di sorperendente malinconia.
Per la prima volta Emilio Fede vuota il sacco. E lo fa senza reticenze, senza complimenti, senza risparmio d'ironia né verso se stesso né verso gli altri. Racconta la sua carriera televisiva, i suoi tempestosi racconti con la redazione del TG4, i personaggi che ha conosciuto e frequentato in trent'anni di professione; ma anche i suoi vizi privati, i suoi gusti, i rapporti con le donne, la sua leggendaria dedizione a Berlusconi.