V době, kdy svět stále ještě počítá náklady druhé světové války a železná opona se spustila, život jedenáctiletého Rolanda Bainese se obrátí vzhůru nohama. Dva tisíce kilometrů od matčiny ochranitelské náruče, uvězněný v internátní škole, přitahuje svou zranitelností učitelku klavíru slečnu Miriam Cornellovou a zanechává v ní jizvy i vzpomínku na lásku, která nikdy nezmizí. Hodiny jsou intimní i univerzální příběh o lásce, lítosti a neklidném hledání odpovědí.
Velká Británie prohrála válku o Falklandy a Alan Turing se věnuje vývoji umělé inteligence… To je alternativní historie 80. let minulého století z pera jednoho z nejvýznamnějších anglických prozaiků. Důležitým tématem knihy je však také láska – respektive otázka, jak se vyrovnáme se skutečností, že umělá inteligence patrně nebude umět lhát. Nebude totiž chápat ani naše milosrdné lži, na kterých mezilidské soužití stojí a padá a které my lidé tak dobře ovládáme.
Fin da ragazzi Parker e Jocelyn hanno condiviso tutto: letture, progetti, ambizioni letterarie. Le alterne fortune degli esordi non hanno fatto che temprare un'amicizia apparentemente destinata a durare per sempre. Perfino oltre l'improvviso successo di Jocelyn e l'altrettanto rapido declino di Parker. Perfino nei mondi ormai irrimediabilmente antitetici delle loro mezze età: una famiglia numerosa, un lavoro da insegnante e pochi libri all'attivo, tutti dimenticati, in un caso; un matrimonio fallito, la fama, il bel mondo delle lettere, nell'altro. Perfino allora, drasticamente separati dalla vita, Parker e Jocelyn restano inseparabili, «una famiglia», come amano ripetersi. Fino al giorno in cui, nella splendida casa dell'amico, Parker trova il dattiloscritto del suo ultimo romanzo. Lo legge d'un fiato: è il migliore che Jocelyn abbia mai scritto, la porta di accesso alla posterità. Come resistere alla tentazione di diventare lui? Del resto che cosa significa essere io, essere lui? Secondo una prospettiva particolarmente cara ai romanzieri, ci ricorda McEwan nel saggio che compendia il volume, l'io non è che «un racconto incessantemente riscritto», la «storia che raccontiamo a noi stessi». Se la biografia si sdoppia, dunque - lo scrittore di successo versus l'everyman travolto dal quotidiano - anche il racconto che l'io ne fa si può sdoppiare, ed è così che fra le pagine di un unico profumato romanzo viola si può consumare il crimine perfetto.
Každá povídka Alice Munroové je jako rozlehlé sídlo s mnoha místnostmi. A každý pokoj tohoto sídla je dokonale zařízený nábytkem a prodchnutý osobností tamních obyvatel. Je tu žena, která se po milování pohádá se svým milencem, a najednou se ocitá na hraně okamžiku, který pro vztah může znamenat absolutní konec, anebo jen začátek další etapy. Je tu dívka, která kvůli nehezké tváři a postavě platí chlapcům, aby se s ní vyspali, což se rychle obrátí proti ní, když ji začnou vydírat. Je tu vdova, která přijíždí na skotskou vrchovinu, a zjišťuje, že její manžel byl možná někým docela jiným, než si celý život myslela. Možná. To slovo je v tvorbě držitelky Nobelovy ceny Alice Munroové podstatné, její příběhy nejsou jednoznačné. Jsou plné náznaků, nedořečených věcí a tutlaných tajemství. Náhody, nečekaná setkání i všední události se v jejím nesentimentálním podání proměňují v tajemné komnaty lidských osudů.
Peter Fortune sogna di far sparire l'intera famiglia con un'immaginaria Pomata Svanilina; oppure sogna di poter togliere al gatto di casa la pelliccia, di farne uscire l'anima felina e di prenderne il posto, vivendone per qualche giorno la vita; oppure sogna che le bambole della sorella si animino e lo aggrediscano per scacciarlo dalla sua camera... Fin dalle prime pagine di questo libro ritroviamo il campionario di immagini perturbanti che sono un po' il «marchio di fabbrica» di McEwan. Specialmente nella prima stagione della sua narrativa ci aveva abituato a profondi e terribili scandagli nel microcosmo della famiglia, e in quei mondi chiusi e violenti i bambini e gli adolescenti giocavano sia il ruolo delle vittime, sia quello dei carnefici. Nell' Inventore di sogni McEwan ritorna sul luogo del delitto, ma scegliendo il registro sereno e sdrammatizzante del «racconto per ragazzi».
All'età di tredici anni, in un caldo giorno d'estate del 1935, Briony Tallis sente di essere diventata una scrittrice. La sera stessa, accusando di un crimine odioso un innocente, commette l'errore che la segnerà per tutta la vita. Eppure la giornata era iniziata sotto i migliori auspici. C'era la commedia da mettere in scena, i cugini arrivati dal nord per trascorrere qualche tempo in casa Tallis, e da Londra era atteso l'amatissimo fratello Leon con un amico, industriale della cioccolata. Soltanto la sorella maggiore Cecilia impensieriva Briony, con quel suo misterioso rapporto che la legava a Robbie Turner, il figlio della loro donna di servizio. Tutti i personaggi entrano in scena ma, nella commedia della vita, non ci sono prove prima della recita e ogni gesto assume un carattere definitivo. Presto, sarà troppo tardi per fermare la macchina dell'ingiustizia e la guerra arriverà a spazzare via il vecchio mondo con le sue raffinate ipocrisie.
In this series of interweaving stories, Munro recreates the evolving bond between two women in the course of almost forty years. One is Flo, practical, suspicious of other people's airs, at times dismayingly vulgar. The other is Rose, Flo's stepdaughter, a clumsy, shy girl who somehow leaves the small town she grew up in to achieve her own equivocal success in the larger world.
Felicità? Troppa felicità? Qual è il limite entro cui ci si può dire felici? Per Alice Munro è chiaro: la felicità sta nel potenziale di spregiudicatezza della vecchiaia, l'età che permette di spingersi fino a fondo nel vortice della vita. E se poi la felicità è troppa, restano le storie. Storie di omicidi, furti, suicidi, crudeltà, bugie, che portano allo scoperto le crepe e le fratture che sfregiano silenziosamente anche le esistenze normali. E rendono visibile quello che si nasconde dietro ad ogni illusione, ad ogni tentativo di dimenticare e di distorcere ciò che è stato. Con una scrittura sempre piú consapevole e mai cosí grande Alice Munro trascina il lettore in un caleidoscopio di racconti di bellezza incandescente, animati «da un'elettricità inedita, una scarica di tremenda libertà».
Fiona pracuje jako soudkyně Nejvyššího soudu a při svém mimořádném pracovním vytížení vnímá manželův zálet s mladší ženou, na který mu přijde, sice bolestně, ale zároveň na nějaká hluboká řešení prostě nezbývá čas. Řeší komplikovaný právní spor – sedmnáctiletý mladík umírá na leukemii a rodiče odmítají transfuzi krve; patří ke Svědkům Jehovovým. Potvrdí soudkyně v precizně vedeném sporu, že právo na život je víc než právo rodičovské?