Giovanni Fasanella Pořadí knih (chronologicky)




La vicenda Moro rappresenta un caso internazionale di grande rilevanza, ancora avvolto nel mistero. Negli anni Sessanta e Settanta, la politica estera di Aldo Moro, in particolare quella mediterranea, e il disgelo tra Dc e Pci costituivano una minaccia per gli equilibri globali, rendendo necessario fermare l'Italia a ogni costo. Giovanni Fasanella, attraverso documenti desecretati a Londra e Washington e recenti acquisizioni della commissione d'inchiesta parlamentare, rivela come alcune amministrazioni statunitensi, insieme a quelle britanniche e con la complicità di Francia, Germania, Unione Sovietica, Cecoslovacchia e Bulgaria, avessero interessi convergenti nel fermare Moro. Le testimonianze di ambasciatori e politici dell'epoca supportano questa narrazione. L'autore intreccia in modo avvincente testimonianze e documenti inediti, offrendo una ricostruzione completa del contesto internazionale e delle complicità interne che hanno portato al delitto Moro. Solo comprendendo queste dinamiche possiamo afferrare le cause di molti episodi terroristici e identificare chi avesse interesse a destabilizzare la democrazia italiana. Note interne del Foreign Office e rapporti diplomatici dell'epoca evidenziano l'intenzione di scoraggiare iniziative indipendenti del governo italiano, sottolineando l'importanza della sua influenza sulla politica estera.
Intrigo internazionale. Perché la guerra in Italia. Le verità che non si sono mai potute dire
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L'Italia, dal 1969, ha subito una serie di atti di terrorismo e violenza politica, con centinaia di morti e migliaia di feriti. Le inchieste giudiziarie hanno spesso puntato il dito verso i servizi segreti deviati, la P2 e la CIA, ma non hanno portato a verità definitive. Rosario Priore, magistrato con esperienza in diversi casi di eversione, propone una nuova analisi, supportata da anni di ricerche, testimonianze e documenti. Attraverso incontri con ex terroristi, agenti segreti e politici, Priore delinea un contesto internazionale inedito per comprendere il terrorismo e la strategia della tensione in Italia. La giustizia ha colpito solo la manovalanza, senza arrivare ai veri responsabili. L'Italia è stata in guerra senza saperlo, in conflitto per l'egemonia nel Mediterraneo e il controllo energetico, in rotta di collisione con l'asse franco-inglese, che non tollerava il legame con la Libia. Questo spiega il sostegno britannico a un colpo di stato nel 1976 per fermare il PCI. Allo stesso tempo, la Cecoslovacchia e la Germania comunista alimentavano il terrorismo. Eventi come Ustica, Piazza Fontana e la strage di Bologna devono essere collocati in questo contesto internazionale, rivelando l'insostenibilità di molte convinzioni e ricostruzioni precedenti. L'intrigo italiano si rivela quindi di portata globale.
I silenzi degli innocenti
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Le stragi nere di Piazza della Loggia e del treno Italicus. Le persone rapite, gambizzate, giustiziate dal terrorismo rosso. Il massacro alla stazione di Bologna... Tutto viene raccontato attraverso le parole di chi era lì e si è salvato per miracolo. Questo è un libro costruito sui silenzi, sulla memoria, sull’intollerabilità di certi ricordi: dà voce a chi non l’ha mai avuta. Perchè finora hanno parlato i protagonisti negativi degli anni di piombo. Le vittime e i loro familiari sono stati invece dimenticati. Leggere le loro storie e le loro verità fa male ed emoziona.