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Massimo Colesanti

    Paní Bovaryová
    Memorias de un loco
    I fiori del male e tutte le poesie
    Paradisi artificiali
    Newton Poesia - 20: I Fiori del Male e tutte le poesie
    • I fiori del male e tutte le poesie

      • 400 stránek
      • 14 hodin čtení

      La poesia di Baudelaire non cessa di apparire di una sconcertante modernità. Questi versi, nei quali fino a qualche decennio fa si tendeva a scorgere, sulla scia della leggenda post-romantica, il cantore del peccato, del satanismo e delle sensazioni squisite, rivelano oggi uno scrittore che ci manifesta tutta la sua novità interiore, il suo percorso spirituale, molto al di là del realismo romantico, delle evanescenze esotiche, delle ironiche fantasie grottesche. «La stoltezza, l’errore, il peccato, l’avarizia occupano gli spiriti tormentando i corpi e noi alimentiamo gli amabili rimorsi, come i mendicanti nutrono i loro insetti.»

      I fiori del male e tutte le poesie2014
      3,9
    • Paní Bovaryová

      • 367 stránek
      • 13 hodin čtení

      Emma Bovaryová je obětí středostavovských konvencí poloviny 19. století. Jako mladou romantickou dívku ji provdali za venkovského lékaře, a ona tak příliš záhy poznává ubíjející monotónnost manželského života. Snaží se před nudou uniknout malým flirtem a marnotratnými nákupy, což značně otřese rodinným rozpočtem.

      Paní Bovaryová2014
      3,7
    • Newton Poesia - 20: I Fiori del Male e tutte le poesie

      Edizione integrale con testo francese a fronte

      • 480 stránek
      • 17 hodin čtení

      La poesia di Baudelaire non cessa di apparire di una sconcertante modernità. Questi versi, nei quali fino a qualche decennio fa si tendeva a scorgere, sulla scia della leggenda post-romantica, il cantore del peccato, del satanismo e delle sensazioni squisite, rivelano oggi uno scrittore che ci manifesta tutta la sua novità interiore, il suo percorso spirituale, molto al di là del realismo romantico, delle evanescenze esotiche, delle ironiche fantasie grottesche. «La stoltezza, l’errore, il peccato, l’avarizia occupano gli spiriti tormentando i corpi e noi alimentiamo gli amabili rimorsi, come i mendicanti nutrono i loro insetti.»

      Newton Poesia - 20: I Fiori del Male e tutte le poesie2010
      4,3
    • Paradisi artificiali

      Del vino e dell'hashish - Il poema dell'hashish - Un mangiatore d'oppio - Edizione integrale

      • 160 stránek
      • 6 hodin čtení

      Il consumo di sostanze stupefacenti ha un peso centrale nell’esperienza poetica ed esistenziale di Baudelaire. Quando scrive le sue pagine sull’hashish – di cui condanna l’abuso – egli non ha mai intenti moralistici, ma essenzialmente estetici. Quello che a lui interessa è il potenziamento della creatività poetica attraverso l’ebrezza artificiale; quello che lui odia e teme è il risveglio, è la desolazione, è l’inferno della degradazione. Si disegna qui il dramma personale di Baudelaire, la sua consapevolezza di essere e di sentirsi lacerato fra i due opposti richiami di Dio e Satana, fra l’aspirazione a salire verso l’alto, l’infinito, e il gusto del peccato, il piacere di scendere in basso.«L’uomo non sfuggirà alla fatalità del suo temperamento fisico e morale: l’hashish sarà, per le impressioni e i pensieri familiari dell’uomo, uno specchio ingranditore, ma pur sempre uno specchio.»

      Paradisi artificiali1996
      3,9
    • Memorias de un loco

      • 79 stránek
      • 3 hodiny čtení

      En el verano de 1836, en la playa de Trouville, el joven Flaubert se enamora perdidamente y en secreto de una joven llamada Elisa Schlesinger. Este amor fatal lo marcará de manera indeleble y lo perseguirá a lo largo de su vida. Los fantasmas de Trouville, el profundo sentido de soledad, abandono y falta, así como la "revuelta", ya se vislumbran en estas páginas, escritas poco después del evento y culminadas en 1838. A través de esta "confesión", Flaubert explora otros aspectos de su adolescencia. En estas "memorias" compuestas de ideas, recuerdos, impresiones, caprichos, sueños, entusiasmos y desánimos, nace el escritor Flaubert. La escritura, la poesía y la creación literaria se convierten para él en una cruz y una delicia, en desdicha y compensación, un espacio donde encontrarse y comprenderse, al tiempo que experimenta un tormento existencial.

      Memorias de un loco1996
      3,7