The sudden and unexpected death of a renowned surgeon in Ghana has rippling repercussions on his family, both from his first marriage and his second, as truths are uncovered and betrayals are exposed, ultimately bringing everyone closer together
Federica Aceto Knihy




Britská autorka Ali Smithová se českému čtenáři představila poprvé v roce 2005 výborem Jiné povídky a jiné povídky. V próze Hotel svět přivádí svůj osobitý styl poutající nápaditostí, poetičností, vtipem i hloubkou k ještě vybroušenější dokonalosti. Pětice hlasů po řadě vypráví v pěti časových rovinách o jednom skončeném životě. Každý promlouvá jakoby jiným jazykem, jinak zachycuje život žitý a skončený v hotelu, zmenšeném odrazu světa, poodkrývá jiné střípky skládající se do obrazu, kterému úplnou podobu dává až hlas šestý, jímž je čtenářovo vnímání. Vyprávění se čte jedním dechem jako napínavá báseň v próze, lehce plynoucí a přitom pronikající hluboko, ponechávající dostatečný prostor čtenáři, jeho pohledu a duši.
Angeli sulla punta di uno spillo
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Mosca, fine degli anni ‘60. Makarcev, caporedattore della Pravda, crolla a terra, colpito da un infarto, a pochi passi dal palazzo del Comitato centrale del partito comunista, dove ha appena partecipato a una importante riunione. La debolezza del suo cuore è causata dal continuo stato d’ansia in cui egli ha vissuto fino ad allora, sempre attentissimo com’è a seguire fedelmente la linea del partito, a fare propaganda ortodossa, ad apparire un comunista senza macchia e senza ombre. Del resto ha le sue ragioni: cerca di sopravvivere e conservare il suo elevato stato sociale nel pieno della repressione reazionaria seguita al rovesciamento del troppo liberale Krushchev. E l’improvvisa, misteriosa comparsa sulla sua scrivania di un manoscritto clandestino - e sovversivo - è il colpo di grazia. Da dove viene? Chi l’ha visto, oltre a lui? E che fare, per evitare i guai e il discredito che esso potrebbe procurargli? Mentre Makartsev tenta di riprendersi dal suo attacco, il controllo del giornale, ora diretto dal suo sostituto, gli sfugge dalle mani. L’unico che può aiutarlo è il cinico Yakov Rappoport, un anziano ebreo veterano della seconda guerra mondiale e sopravvissuto a due internamenti in gulag, la mente di tutte le odiose campagne d’opinione del giornale, nonché di tutti i discorsi pubblici dei papaveri del regime. Mentre Rappoport tenta di salvare il suo direttore, accadono fatti inquietanti: un corrispondente viene arrestato con l’accusa di avere legami con il manoscritto; lo stesso figlio del caporedattore finisce nelle mani della polizia con l’accusa di aver guidato ubriaco, provocando un incidente mortale... La situazione precipita in un abisso sempre più profondo e allucinato di assurdità, fino all’incredibile epilogo. Come angeli sulla punta di uno spillo è una grande ricostruzione storica, un romanzo carico d’ironia, una grandiosa macchina narrativa che racconta la sopravvivenza quotidiana in un regime liberticida.
Quello che manca
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Un viaggio è l’occasione per superare un momento difficile: Costanza lo spera quando parte da New York per una vacanza a Firenze. Qui, nella città in cui ha vissuto i giorni più felici della sua infanzia, incontra Andrew, diciassettenne sensibile e brillante, e suo padre Henry, un carismatico medico newyorkese specialista in fecondazione assistita. Un figlio, una verità, un amore: a ognuno dei tre protagonisti manca qualcosa. Sarà proprio il bisogno di colmare quel vuoto a trascinarli in un vertiginoso turbine di eventi. E a unirli per sempre. Una delle esperienze più strazianti che una donna possa provare sulla soglia dei quarant’anni è scoprire che non può diventare madre. Rassegnatasi all’idea, Costanza Ansaldo, traduttrice italoamericana, decide di prendere una pausa dalla sua vita newyorkese per una vacanza a Firenze, città in cui ha trascorso i giorni più felici della sua infanzia. Alla Pensione Ricci Costanza incontra Andrew Weissman, fotografo diciassettenne sensibile e brillante. Il ragazzo soffre per la fine della sua prima storia d’amore e per l’atteggiamento del fratello maggiore, da tempo assente e distaccato. Con Costanza condivide passeggiate, pranzi in trattoria e confidenze; nonostante la differenza d’età, in quei giorni fiorentini tra i due si crea un’intesa speciale. Ma l’armonia di questa amicizia si rompe quando Henry, il padre di Andrew, incontra Costanza. Avvenente e carismatico, Henry è un’istituzione della fecondazione assistita a New York ed è in Italia per una serie di conferenze. Henry è subito affascinato da Costanza; l’attrazione è reciproca e la gelosia di Andrew inevitabile. In autunno i tre si ritrovano a New York, e quella che sembrava un’effimera avventura estiva si trasforma in un travolgente turbinío di eventi inaspettati e desideri riaccesi, mentre Costanza, Henry e Andrew cercano di comprendere – e colmare – quello che manca nelle loro vite, che sia un figlio, la verità sulle proprie origini o l’amore. Dalle strade luminose di Firenze, agli eleganti edifici di Manhattan, fino alle magnifiche coste della Liguria, Michael Frank accompagna i suoi personaggi in un accidentato percorso sentimentale fatto di segreti, passioni, ossessioni alla scoperta di cosa significa essere genitori ed essere figli, e di quel bisogno naturale e imprescindibile di amare ed essere amati.