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Marco Bevilacqua

    Cargo
    Le inchieste di Maigret: La Locanda degli Annegati e altri racconti
    • Tutti, compresa una decina di automobilisti di passaggio, facevano capannello attorno al relitto ripescato dal fiume, e alcuni tastavano distrattamente la carrozzeria o si chinavano per guardare dentro. Ed è proprio a uno di quegli sconosciuti che venne in mente di girare la maniglia del bagagliaio. Che, contro ogni aspettativa, nonostante la vettura fosse così deformata, si aprì facilmente; l'uomo cacciò un grido e indietreggiò di qualche passo, mentre chi gli era a fianco si precipitava a vedere. Maigret si avvicinò come gli altri, aggrottò la fronte e, per la prima volta dal mattino, non si limitò a borbottare qualcosa, ma fece sentire chiaramente la sua voce: «Via, fate largo!... Non toccate niente!». Anche lui aveva visto. Aveva visto una forma umana stranamente ripiegata su se stessa, pigiata in fondo al bagagliaio come se quest'ultimo fosse stato richiuso a fatica. Sopra quella specie di fagotto, una cortina di capelli biondo platino suggeriva che si trattava di una donna.

      Le inchieste di Maigret: La Locanda degli Annegati e altri racconti2013
      3,8
    • Cargo

      • 350 stránek
      • 13 hodin čtení

      Fin dall’inizio, Joseph Mittel si trova intrappolato in un incubo di eventi incontrollabili e privi di senso. La sua fuga da Parigi con Charlotte, la compagna che ha ucciso il suo amante per finanziare un mensile anarchico, segna l'inizio di un viaggio turbolento. Giunti a Dieppe, Mittel si ritrova in un "universo incoerente, buio e fradicio", e, in piena notte, si imbarca sul Croix-de-Vie, che trasporta mitragliatrici destinate a un gruppo rivoluzionario in Ecuador. Qui, Mittel lavora come fuochista, mentre il comandante Mopps prende Charlotte come amante. A Panama, la coppia scopre che Charlotte è ricercata con un mandato internazionale, costringendoli a proseguire verso un Sudamerica dove la rivoluzione è fallita e le armi non servono più. Mopps, intanto, diventa sempre più ossessionato da Charlotte. Joseph Mittel si lascia così trascinare in un viaggio senza fine, sperando che le cose possano finalmente prendere forma e liberarlo dall'ombra del padre, il "martire" anarchico Mittelhauser, che si è suicidato in carcere quando lui era bambino. Simenon, con la sua maestria narrativa, dimostra ancora una volta la sua capacità di intrecciare avventure di mare e introspezione profonda.

      Cargo2006
      3,7