Sono almeno due decenni che Stiglitz sottopone la finanza, la globalizzazione e le politiche economiche dei grandi della terra a critiche puntuali e documentate. Ma dopo i due anni che abbiamo passato, le sue osservazioni suonano come avvertimenti, le sue critiche come diagnosi, le sue analisi come descrizioni accurate di ciò che stava per accadere. Però, nonostante quanto è accaduto, le banche continuano le loro attività come prima e in alcuni settori la deregulation procede a ritmo sostenuto; ma se si vogliono evitare altri terribili disastri, bisogna ripensare radicalmente i fondamenti dell'economia mondiale. Stiglitz non si limita a criticare, ma si impegna a tracciare un percorso di uscita dalla situazione attuale, un cammino costruito intorno a quelle idee che lo hanno reso un referente imprescindibile dell'economia internazionale. Il volume non è dunque soltanto la sintesi delle sue riflessioni teoriche e la cronaca puntuale di una bancarotta globale annunciata, ma anche un'esortazione a ristabilire l'equilibrio tra mercati e governi, e la dimostrazione che dagli economisti bisogna esigere meno ideologia e più idee.
Daria Cavallini Knihy



Einaudi tascabili. Saggi - 1489: La globalizzazione che funziona
- 336 stránek
- 12 hodin čtení
La globalizzazione non è un male e va abbracciata. A sostenere questa tesi è Stiglitz, autorevole sostenitore della critica alla globalizzazione liberista. Si tratta forse di una ritrattazione del Premio Nobel? In realtà, è il frutto di una constatazione: se la globalizzazione è un processo inevitabile, è possibile farla funzionare in direzione del benessere dei paesi più arretrati e dei cittadini dei paesi avanzati attraverso un mix di politiche di solidarietà e di intervento delle istituzioni internazionali.
Kniha nositele Nobelovy ceny za ekonomii představuje zasvěcený pohled do procesu globálního ekonomického rozhodování a čtenářský obdiv získala jak pro svou odvahu a poctivost, tak i pro myšlenkovou hloubku a neotřelost. Joseph E. Stiglitz (1943) působil několik let jako předseda Výboru ekonomických poradců Billa Clintona a byl i hlavním ekonomem Světové banky. Soustředil se především na postavení rozvojových zemí, přičemž stále častěji kritizoval kroky Světové banky, měnového fondu i americké vlády, jež podle jeho názoru nadřazovaly zájmy Wall Street a finanční komunity potřebám chudších zemí. Stiglitz přesto není zastáncem radikálních řešení. Naopak, podrobně zkoumá možnosti evolučních kroků, jako je hledání spravedlivějších vztahů v mezinárodním obchodu a větší zastoupení rozvojových zemí v mezinárodních finančních institucích. Jeho kniha chce ve sporu o globalizaci vyprovokovat diskusi, což se jí zjevně daří.