Finché divorzio non vi separi
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Giuseppe Culicchia se vyznačuje ironickým a lehce absurdním pohledem na realitu. Jeho styl je plný nečekaných odboček a humorných postřehů, které odhalují bizarnosti každodenního života. Často se dotýká témat identity, místa v životě a hledání smyslu v obyčejných věcech, přičemž jeho vyprávění odráží autentický a jedinečný hlas.







Estate 2006. Luca, quarantenne ipocondriaco convinto che l'umanità non abbia futuro, e Benedetta, trentenne milanese in carriera, sono in viaggio di nozze in Sicilia. Lei vuole un figlio a tutti i costi, lui è molto meno convinto. Soprattutto quando si imbatte in Katja, una turista tedesca che è stata il suo primo amore adolescenziale, ora in vacanza con la figlia Andrea, diciassettenne disinibita tutta piercing e windsurf, e quando ritrova il vecchio generale Rallo, superiore di quel padre morto in circostanze che a Luca non sono mai state chiarite. Mentre l'Italia vince i Mondiali, l'uomo è costretto a fare i conti con il passato. Ma c'è anche da progettare il futuro...
Dalla fine della primavera molti italiani entrano in una strana agitazione e non solo per le scadenze fiscali: è il momento di affrontare la questione delle vacanze estive, almeno per gli imprevidenti che non si sono organizzati prima e al netto di restrizioni pandemiche e mascherine varie. Sbiadito il mito del low-cost, bisogna fare i conti col carovita e in qualche caso ricorrere al mutuo balneare, pur di non apparire «sfigati» sui social, dove postare le foto delle vacanze è ormai un obbligo. Ma come evitare lo stress, la noia, e naturalmente le fregature non di rado in agguato tra i pixel dei siti specializzati e i fotomontaggi di tanti dépliant? Giuseppe Culicchia ci accompagna in un esilarante viaggio attorno al grande rito italiano della vacanza: un grand tour da Venezia a Lanzarote, dalle Alpi al Kazakistan, passando per autogrill, presunti ristoranti stellati, boutique folkloristiche, toilette introvabili, sagre di paese e scene fantozziane. Una radiografia impietosa del Paese in cuffie e infradito che ci aiuta a capire quanto siamo cambiati dalle prime vacanze degli anni del Boom. E perché, sempre più spesso, al ritorno abbiamo bisogno di una vacanza più di quando siamo partiti.
Turin ist nicht Wolfsburg und sah auch nie so aus – doch lange wurde die Stadt am Po-Ufer das Klischee der Industriemetropole von Fiat und Co. nicht los, trotz Alpenpanorama und barocken Palazzi. Und die stolzen Turiner galten als typische Vertreter des Nordens: kühl, regelbedürftig und so diszipliniert wie die Abwehr von Juventus. Alles Schnee von gestern, sagt Giuseppe Culicchia, selbst Italiener machen heute hier Urlaub – und er muss es wissen. Schließlich kennt Culicchia Turin wie sein eigenes Haus: vom Eingang (Bahnhof Porta Nuova) lädt er ein zum Flanieren auf dem Flur (unter den Arkaden der Via Roma), in die Küche (Porta Palazzo) oder zum Wühlen in der Abstellkammer (der Flohmarkt Il Balon). Nur bei der Wahl des Wohnzimmers kann er sich nicht entscheiden – denn in Turin gibt es bildschöne historische Cafés an jeder Ecke: unter anderem das Bicerin, wo schon Rousseau und Nietzsche zu Gast waren. Anekdotisch, ironisch und mit Insidertipps führt Culicchia hinter die Fassaden seiner Heimatstadt. Und er lässt andere Turiner von ihrer Stadt erzählen: zum Beispiel Focaccia-Bäcker und Gianduiotti-Créateure. Denn die Turiner scheinen das Naschen quasi erfunden zu haben …
Patrick Bateman è giovane, bello, ricco. Vive a Manhattan, lavora a Wall Street e con i colleghi Timothy, David, Patten e Craig, frequenta i locali più alla moda, le palestre più esclusive e le toilette dove gira la migliore cocaina della città, discutendo di nuovi ristoranti, cameriere corpoduro ed eleganza maschile. Ma la sua vita è ricca di particolari piuttosto inquietanti e quando le tenebre scendono su New York, Patrick Bateman si trasforma in un torturatore omicida, freddo, metodico, spietato
"Ogni volta che torno in Sicilia da qualche parte dentro di me continuo ad arrivare in Sicilia per la prima volta, bambino, negli anni settanta". Questo è il racconto del viaggio del Culicchia bambino, un viaggio che prepara mesi prima, dopo aver "ascoltato" la Sicilia attraverso le favole - "la favola del nonno, la favola della nonna, la favola dei cavalli da corsa, la favola della maestra severa, la favola delle sfilate in uniforme da Ballila. E poi c'era la mia favola preferita, e cioè la favola dei due soldati dell'Afrikakorps" - e averla "vista" dalle sbiadite foto in bianco e nero. Ed ecco allora l'arrivo alla stazione di Torino, il treno che taglia di netto l'Italia, la nebbia che dirada, i paesaggi al di là del finestrino, le prime avvisaglie di odori e colori. Quando il piccolo Giuseppe arriva in Sicilia, le fiabe prendono vita, i racconti diventano volti, città, parole. Palermo, Trapani e finalmente Marsala, dove i parenti lo accolgono con una frase che diventa formula di rito - "Ma tu Peppe sei! Peppe come tuo nonno Giuseppe Culicchia! Pippinu! Pippinu Piruzzu!". L'orizzonte si allarga sul mare e Torino sembra appartenere a un'altra vita. Giuseppe Culicchia mette in gioco la propria memoria e si affida allo sguardo di un bambino - innocente, curioso, pieno di meraviglia - per raccontare un viaggio che non ha ancora terminato.
Nejnovější dílo autora Amerického psycha a Míň než nula. Opět se v něm setkáme s nyní již úspěšným scenáristou Clayem Eastonem, který v „městě hříchu“ Los Angeles připravuje svůj další film. Některé věci se sice mění, ale ty zásadní zůstávají stále stejné – jak v životě Claye Eastona, tak v ponurých a drsných románech Breta Eastona Ellise.
La Torino che i signori Tornio vedono dal tram, non è quella dei loro tempi, colma di certezze, ma è una Torino passata, che attraverso il tram si confronta con un presente totalmente nuovo. Una città ricca di colorate incertezze, di variopinti dubbi, di novità inaspettate: «L'Avvocato? Ma... non è... possibile... Ma com'è che Torino c'è ancora, senza di lui?»Attraverso una pièce di straordinaria densità Giuseppe Culicchia costruisce un libro che nel raccontare di una città ormai cambiata, descrive in realtà una generazione e un Paese diversi ma disorientati, che sanno bene ciò che non sono piú ma non sanno ancora cosa diventeranno. Ritorno a Torino dei signori Tornio verrà rappresentata a Torino in occasione del centenario dell'Azienda tranviaria torinese, su un palcoscenico inusuale, una motrice tranviaria appositamente modificata.
Estate 2006. Luca, quarantenne ipocondriaco convinto che l'umanità non abbia futuro, e Benedetta, trentenne milanese in carriera, sono in viaggio di nozze in Sicilia. Lei vuole un figlio a tutti i costi, lui è molto meno convinto. Soprattutto quando si imbatte in Katja, una turista tedesca che è stata il suo primo amore adolescenziale, ora in vacanza con la figlia Andrea, diciassettenne disinibita tutta piercing e windsurf, e quando ritrova il vecchio generale Rallo, superiore di quel padre morto in circostanze che a Luca non sono mai state chiarite. Mentre l'Italia vince i Mondiali, l'uomo è costretto a fare i conti con il passato. Ma c'è anche da progettare il futuro...
1977 erschüttern Terroranschläge und Straßenschlachten in Italien die Demokratie, doch auf dem Land bleibt der 14-jährige Attilio weitgehend unberührt. Er ist in seine erste Liebe, die blonde Margherita, verliebt und beschäftigt sich mehr mit seinen Gefühlen als mit den politischen Unruhen. Sein Alltag ist eintönig, die höhere Handelsschule langweilig, und er möchte nicht in die Fußstapfen seines Vaters treten, der tagsüber in der Fabrik arbeitet und abends Kanarienvogelkäfige baut. Zazzi, ein provokanter Mitschüler, bringt frischen Wind in Attilios Leben, indem er Unterricht aufmischt und den Punk ins Dorf bringt. Lichtblicke sind die Briefe seiner Schwester Alice, die ihn ermutigt, seine Träume zu verfolgen. Schließlich fasst Attilio den Mut, Margherita einen Liebesbrief zu überreichen. Als sie sich mit ihm verabredet, scheint alles perfekt zu sein. Doch dann geschieht etwas, das sein Leben grundlegend erschüttert und ihn zwingt, sich mit der Realität auseinanderzusetzen.
Attila e Zazzi hanno quattordici anni e sono amici per la pelle. A prima vista non si direbbe. Sono diversi in tutto: il carattere, le famiglie d'origine, il loro sguardo sul mondo.Attila è un Charlie Brown che sogna spesso a occhi aperti, con un padre assente, una madre bigotta, una sorella che se n'è andata a Milano e un nonno anarchico un po' bizzarro ma con qualche lampo di saggezza. Francesco Zazzi detto Franz invece è sguaiato, aggressivo, dichiaratamente fascista, incontrollabile negli slanci che punteggiano le sue giornate, sempre sopra le righe ma anche profondamente libero. Un personaggio vitale, irresistibile, di quelli che lasciano il segno. A unire i due ragazzi c'è solo un'amicizia profonda e indissolubile, di quelle che possono nascere solo a quell'età. Sullo sfondo, un mondo sospeso tra il ridicolo e il tragico, popolato da personaggi come Mollo, ruota di scorta del duo, o l'ex sessantottina professoressa Cavalla, o le imbranate compagne di scuola.Il paese delle meraviglie racconta attraverso gli occhi di due ragazzi l'Italia del 1977: un paese e un tempo segnati dalla violenza, apparentemente lontanissimi ma più vicini di quanto non sembri. E lo fa all'insegna di un riso travolgente e contagioso, in uno scatenato caleidoscopio di assurdità e sberleffi . Politicamente scorretto ma pieno di umanità, il nuovo romanzo di Giuseppe Culicchia coglie il volto e l'anima di un'intera generazione.
Anselm ist anders als die anderen. Denn Anselm ist ein Ameisenbär. Zusammen mit dem Autoren Culicchia lebt er in einer außergewöhnlichen Männer-WG. Anselm spricht vier Sprachen, hat Philosophie studiert, sitzt gerne im Schaukelstuhl und schaut Soap-Operas. Er schläft in seinem Lieblings-Biene-Maja-Schlafanzug und isst am allerliebsten natürlich Ameisenmarmelade. Wenn Culicchia mal ungeduldig wird, besänftigt ihn Anselm und sagt: "ich bin nun mal ein Ameisenbär". Manche verwechseln ihn mit den in Italien weit verbreiteten älteren Damen, die von oben bis unten in Pelze gekleidet sind. Denn Anselm ist sehr haarig. Deshalb darf er auch nicht ins Schwimmbad. In die Disco dagegen schon, wo die Mädchen voll auf ihn stehen, weil er so originell aussieht und außerdem tanzt wie der junge Travolta. Er ist halt einfach hipp, mal macht er auf Punker, färbt sich die Haare grün, dann mimt er den Sportsmann und geht morgens joggen. Anselm und Culicchia leben also eine ganz normale Männerfreundschaft - zumindest glauben sie das.
Nel sottosuolo della metropoli, sotto la luce fredda dei neon, ventuno personeaspettano il prossimo convoglio. Nel tempo sospeso dell'attesa, i pensieriprendono un ritmo particolare, che conosciamo bene. È il ritmo della follasolitaria, quando affiorano ricordi e paure, sogni e angosce, rabbie edesideri. Quelli che traccia Culicchia sono venti autoritratti dellasolitudine, senza filtri e senza meditazioni: sottofondi di banalitàquotidiana, accordi di un'esperienza interiore ormai esplosa, echi sincopatidi cronaca nera, assoli lancinanti di identità sempre più fragili, nostalgiedi corpi segnati dalla violenza e dalla tenerezza.
Hrdina románu Bla bla bla spatřuje absurditu soudobé konzumní společnosti, uvědomuje si nicotnost světa, jehož je součástí a kde je zároveň cizincem. Tento román má podobné atributy jako existenciální prózy J. P. Sartra, A. Camuse, ale v mnohém je naprosto odlišný. O hlavním hrdinovi nevíme téměř nic, přesto s ním navazujeme důvěrné pouto prostřednictvím jeho telegrafického monologu, kterým konstatuje, ale i prožívá přítomnost. Ta není jen pomíjivým, stále se měnícím okamžikem mezi minulostí a budoucností, časem, který plyne, ale pro něho je i trvalou a monotónní realitou. Příběh se odehrává v kulisách moderní evropské metropole s jejími neonovými reklamami, McDonaldy, bary a nákupními centry, okázalým luxusem i špínou a hodnotovou chudobou, zaměnitelných s těmi v kterémkoli jiném velkoměstě. I když by Culicchiův muž bez vlastností mohl dál apaticky setrvávat ve své konkrétní anonymitě, rozhodne se pro jakousi pasivní aktivitu pokusí se vymazat sám sebe, ztratit se, zmizet, rozplynout se v chaosu města, zatouží být prázdný, nic necítit, na nic nemyslet. Anebo bla bla bla..
Die neuen Leiden des jungen Walter. "Handhabt die Ironie mit fröhlicher Unverschämtheit und bricht dem klassischen Bildungsroman das Genick." (Le Figaro) - Walter hat Karriere gemacht: Vom Hiwi einer exzentrischen Buchhändlerin hat er es zum Zeitungsverkäufer gebracht in einer Videothek, wo es ihm richtig gutgeht. Sein Chef ist ein Marketingwörterbuch im Designeranzug, sein fettleibiger Kollege Supermario redet nur davon, Profimodel zu werden, und die Kunden fragen schon morgens um fünf nach der (seit Jahren vergriffenen) Ausgabe Nr. 143 von "Die Modelleisenbahn".§
Ve své prvotině Giuseppe Culicchia čtivě a s nadsázkou vykreslil psychickou stránku postav a hrdinův střet s anonymním velkoměstem a citovou prázdnotou lidí v něm. Na motivy knihy vznikl stejnojmenný film režiséra Davida Ferraria, který se u nás promítal pod názvem Na každého jednou dojde. Kniha byla oceněna prestižní literární cenou Montblanc 1993.