Tadao Ando (b.1941) is Japan's leading architect and a designer, with a dazzling international reputation. This complete catalogue of Ando's work examines in close detail more than 100 buildings and projects, all illustrated by drawings, sketches, plans and other material from the architect's own studio. Francesco Dal Co introduces this exhaustive survey, which ranges from the smallest of Ando's private houses from the 1970s to major commissions like the Church on the Water in Hokkaido (1988), the Japanese Pavilion for Expo 92 in Seville and the Naoshima Contemporary Art Museum (1992). A revealing interview with Ando, conducted by Hiroshi Maruyama, accompanies a series of essays on Ando's architecture by a range of respected international critics including Peter Eisenman, Kenneth Frampton, Tom Heneghan and François Chaslin, together with selected writings by Ando himself.
In four previously published (in Italian) essays, thematically interwoven, Dal Co (architecture, U. di Architettura in Venice) interprets a cultural milieu that gave birth to the modern movement in Germany and Europe. Includes a great variety of bandw illustrations, and an anthology of primary documents. Translated from the Italian. No index. Annotation copyrighted by Book News, Inc., Portland, OR
In occasione della prima partecipazione della Santa Sede alla Biennale Architettura, per la 16. Mostra internazionale di architettura della Biennale di Venezia (26 maggio - 25 novembre 2018), Electaarchitettura pubblica il catalogo del Padiglione della Santa Sede "Vatican chapels", allestito sull'isola di San Giorgio Maggiore. Il progetto, curato da Francesco Dal Co, si ispira alla Skogskapellet, la Cappella nel bosco che il celebre architetto Erik Gunnar Asplund costruì a partire dal 1918 nel Cimitero di Stoccolma. A questo piccolo ma eloquentissimo capolavoro è dedicato uno spazio espositivo in apertura del percorso dove sono esposti il plastico - realizzato per l'occasione - e le riproduzioni dei disegni originali. Il tema di una cappella come luogo di orientamento, incontro, mediazione e saluto - come la definì Gunnar Asplund - è stato proposto a dieci architetti, di diversa provenienza e portatori delle esperienze più differenti, invitati a ideare e costruire altrettante cappelle all'interno dell'area alberata all'estremità dell'isola veneziana di San Giorgio Maggiore. Come la Skogskapellet di Asplund, anche le cappelle che formano il Padiglione della Santa Sede sono isolate e accolte da un ambiente naturale del tutto astratto, connotato unicamente dal suo emergere dalla laguna e dal suo aprirsi sull'acqua, ulteriore metafora del peregrinare della vita. "Vatican Chapels" è dunque un padiglione composito e diffuso, percorribile a tappe in un percorso che è, insieme una sorta di pellegrinaggio spirituale non solo religioso ma anche laico. Il catalogo a cura di Francesco Dal Co, con testi di Gianfranco Ravasi, Francesco Dal Co e Elisabetta Molteni, documenta nel dettaglio l'intero iter di ideazione e realizzazione del padiglione della Santa Sede. Schizzi inediti, elaborati di progetto, fotografie dei cantieri e delle cappelle concluse, oltre che una campagna fotografica di Alessandra Chemollo e Ginevra Formentini, permettono di ripercorrere le tappe di questo ambizioso progetto. Edizione in lingua inglese.
This second volume of the complete works of the German architect Oswald Mathias Ungers (born in 1926), published to commemorate the Vicenza retrospective of 1998, covers the period from 1991 to 1998. The book is organized in two sections, the first illustrating nineteen designs submitted over recent years to various German