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Guido Ceronetti

    24. srpen 1927 – 13. září 2018

    Guido Ceronetti byl italský básník, filozof, spisovatel a novinář. Jeho tvorba čerpá z hlubokého humanismu a rozsáhlého vzdělání, jak dokazuje jeho celoživotní práce pro noviny, zejména pro La Stampa. Ceronetti se proslavil také jako tvůrce Teatro dei Sensibili, kde za pomoci svých „marionet ideofore“ uváděl putovní představení. Jeho překladatelská činnost zahrnovala díla z latiny i staré hebrejštiny, což svědčí o jeho širokém literárním záběru. Zastával také přesvědčení o vegetariánství a jeho myšlenky rezonovaly s osobnostmi jako Emil Cioran.

    Aquilegia
    La carta è stanca
    Das Schweigen des Körpers
    Piccolo Inferno Torinese
    Il Cantico dei Cantici
    • Il Cantico dei Cantici

      • 141 stránek
      • 5 hodin čtení

      Opera composta da una raccolta di otto poesie con evidente contenuto sensuale ed erotico, è stata integrata alle Sacre Scritture e attribuita al re Salomone, che governò Israele e Giuda durante quarant'anni, dal 970 al 930 a.C. I testi sono repletos di sensualità e fanno menzione all'anatomia del corpo umano, come il verso "Baciami con baci della tua bocca, i tuoi amori sono migliori del vino...". Il suo contenuto ha generato controversie nel corso dei secoli a causa delle varie interpretazioni teologiche e della sua stessa paternità.

      Il Cantico dei Cantici
      4,7
    • Piccolo Inferno Torinese

      • 100 stránek
      • 4 hodiny čtení

      In questo volume, Ceronetti raccoglie le non molte prose dedicate alla sua città. A partire dal bellissimo ricordo del padre, torinese doc vissuto nel culto geometrico delle architetture e della morale, e secondo la regola di «non disturbare» il prossimo, come la maggior parte dei suoi concittadini nati come lui alla fine dell'Ottocento. E poi il divertente ritratto delle donne torinesi, un tempo «tutte sarte e modiste», dal sorriso luminoso introvabile ormai, secondo Ceronetti, nelle loro discendenti. E poi i vecchi cinema, alcuni bruciati, altri sostituiti a poco a poco da negozi alla moda sempre più odiosi all'autore. E poi le case e le tombe «ben messe», i cortili di una volta, le fabbriche, le balere, le palestre e gli incontri di boxe, tutta una Torino di prima e dopo la guerra, con la sua vita sociale minuta, i suoi artigiani, una città oggi riconoscibile a stento. Naturalmente non tutto era paradiso: negli anni Trenta e Quaranta Ceronetti racconta di parenti ossessivi, di fascismo martellato nei cervelli della gente, dell'asfissiante onnipresenza della Chiesa (a quei tempi «la cosa più spensierata era il tram»); negli anni Cinquanta e Sessanta gli scompensi dell'immigrazione; negli anni Settanta l'odio politico e gli episodi di assurda violenza. E però, in ognuna di queste epoche, Torino e i suoi abitanti avevano una luce e qualche barlume di bellezza che la volgarità dei giorni nostri ha cancellato, forse per sempre.

      Piccolo Inferno Torinese
      3,5
    • Aquilegia

      Fábula sumergida

      • 281 stránek
      • 10 hodin čtení
      Aquilegia