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Giulio Giorello

    Giulio Giorello byl italský filozof a matematik, který se zabýval epistemologií. Jeho práce se často soustředila na filozofii vědy, zkoumal vztah mezi vědou, rozumem a společností. Giorello se proslavil svou schopností propojovat složité vědecké koncepty s širšími filozofickými a kulturními otázkami. Jeho eseje se objevovaly v předních kulturních publikacích a jeho přednášky na milánské univerzitě zanechaly trvalý odkaz na poli filozofie vědy.

    Senza Dio. Del buon uso dell'ateismo
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    Scienza e Idee: L'illusione della conoscenza. Perché non pensiamo mai da soli
    Scienza e Idee - 23: Alice nel paese dei quanti
    L'anima e il suo destino
    La quarta rivoluzione
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      Errore2019
    • La farfalla e la crisalide

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      La farfalla è la scienza come noi oggi la conosciamo. Essa è nata dalla crisalide della filosofia, un intreccio di modi di pensare spesso rivali tra loro, comunque capaci di influenzare la nostra vita associata. Ma più o meno 4 secoli fa la scienza ha cominciato a ribellarsi al dominio della filosofia, a conquistare una sua autonomia e a rappresentare una costellazione di discipline che vanno dalla fisica all’intelligenza artificiale. Tra i due approcci, quello filosofico e quello scientifico, si è così spalancato un abisso, che pare difficile colmare. Ma ne vale davvero la pena? Edoardo Boncinelli sostiene che la crisalide è stata ormai abbandonata da una scienza che procede in piena indipendenza. Cosa resta allora ai filosofi?

      La farfalla e la crisalide2018
    • La quarta rivoluzione

      Come l'infosfera sta trasformando il mondo

      • 302 stránek
      • 11 hodin čtení

      Chi siamo e che tipo di relazioni stabiliamo gli uni con gli altri? Luciano Floridi sostiene che gli sviluppi nel campo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione stiano modificando le risposte a domande così fondamentali. I confini tra la vita online e quella offline tendono a sparire e siamo ormai connessi gli uni con gli altri senza soluzione di continuità, diventando progressivamente parte integrante di un'"infosfera" globale. Questo passaggio epocale rappresenta niente meno che una quarta rivoluzione, dopo quelle di Copernico, Darwin e Freud. L'espressione "onlife" definisce sempre di più le nostre attività quotidiane: come facciamo acquisti, lavoriamo, ci divertiamo, coltiviamo le nostre relazioni. In ogni campo della vita, le tecnologie della comunicazione sono diventate forze che strutturano l'ambiente in cui viviamo, creando e trasformando la realtà. Saremo in grado di raccoglierne i frutti? Quali, invece, i rischi impliciti? Floridi suggerisce che dovremmo sviluppare un approccio in grado di rendere conto sia delle realtà naturali sia di quelle artificiali, in modo da affrontare con successo le sfide poste dalle tecnologie correnti e dalle attuali società dell'informazione.

      La quarta rivoluzione2017
      4,3
    • Che cosa distingue la nostra mente da quella di un animale? Si potrebbe pensare alla capacità di progettare utensili o alla comprensione del passato, che ci inducono a considerare noi stessi come la specie più eminente del pianeta. In anni recenti, però, queste affermazioni sono state confutate da una rivoluzione nello studio della cognizione animale. Se consideriamo il modo in cui i polpi usano le noci di cocco per mimetizzarsi o la prodigiosa memoria di cui dà prova un giovane scimpanzé oggetto di studio all’Università di Kyoto, dobbiamo concludere che la capacità di ideare strumenti o di ricordare il passato non sono caratteristiche esclusivamente umane. Frans de Waal, che in questo ambito di studi non ha rivali al mondo, riporta qui ricerche condotte sulle più varie specie, dai delfini alle pecore, dalle vespe ai pipistrelli, per mostrare quanto sia vasta l’intelligenza degli animali e quanto noi siamo stati sciocchi a sottovalutarne le capacità così a lungo.

      Scienza e Idee: Siamo così intelligenti da capire l'intelligenza degli animali?2016
    • In una lettera del 1857, Charles Darwin esprimeva il timore di affrontare la questione umana nel suo lavoro sulle "trasmutazioni", riconoscendo però che fosse il problema più interessante per un naturalista. Per secoli, corpo, mente ed emozioni sono stati considerati ambiti distinti. Giulio Giorello, nell'Introduzione, sottolinea come il mistero della mente umana, complessa e flessibile, abbia spesso ostacolato spiegazioni naturalistiche. Con l'espansione delle conoscenze in genetica, biologia e neurologia, la sfida per gli scienziati è ora spiegare come l'evoluzione abbia generato, tra 150.000 e 45.000 anni fa, la mente umana, con le sue facoltà uniche come linguaggio, capacità astrattiva, immaginazione, senso morale e religioso. Questo libro, agile e accessibile, raccoglie e rielabora gli interventi di studiosi partecipanti alla Conferenza mondiale sull'evoluzione, offrendo un quadro delle conoscenze attuali sullo sviluppo cognitivo e culturale della nostra specie. La teoria neo-darwiniana emerge come uno strumento utile per comprendere i confini tra istinti, emozioni e pensiero razionale.

      L'evoluzione della mente. Le origini biologiche dell’intelligenza, della coscienza, del senso morale2008
    • L'anima e il suo destino

      • 340 stránek
      • 12 hodin čtení

      Dice la Bibbia: "Lotta fino alla morte per la verità e il Signore combatterà per te". In questo volume il teologo Vito Mancuso non esita a polemizzare con papi e cardinali della sua Chiesa. Come scrive Carlo Maria Martini, è dunque un libro che "incontrerà opposizioni e critiche", eppure "sarà difficile parlare dei suoi argomenti" - l'esistenza dell'anima, il peccato, il giudizio, la salvezza e la perdizione, negli scenari dell'inferno, del purgatorio e del paradiso - senza tener conto di quanto ne dice l'autore "con penetrazione coraggiosa", in un discorso rivolto soprattutto alla coscienza laica nutrita di scienza e di filosofia. Valeva la pena rischiare? In gioco è l'interrogativo capitale che da sempre inquieta gli esseri umani: se esista e come possa essere la vita dopo la morte.

      L'anima e il suo destino2007
      3,7
    • Giorello riafferma la necessità di critica che se fondata rivoluziona il pensiero e la scienza, mentre se infondata rafforza la certezza. Certezza che a Giorello stona preoccupato com'è di coltivare l'eterno dubbio convinto che solo nel dialogo possa nascere e svilupparsi una società libera ed aperta nella tolleranza e l'" indifferenza", quest'ultima da intendersi come libertà assoluta di aderire a qualsiasi fede o idea senza ledere la libertà altrui e quella complessiva. Ciò che esce vincente dalla lettura è la fallibilità che viene contrapposta all'infallibilità considerata pericolosa.

      Di nessuna chiesa2005